
Una notte di dolore e silenzio nel Salento, dove un tragico incidente stradale ha spezzato la vita di Antonio Basile, 21 anni. Il giovane, figlio del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Dino Basile, è morto lungo la provinciale che collega Lecce ad Arnesano.
Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo era alla guida di una Mercedes GLC quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo. «Un attimo, poi il buio», racconta chi conosce bene quel tratto di strada, spesso insidioso nelle ore notturne.
L’auto è uscita di carreggiata schiantandosi contro il muro di cinta di una villa. L’impatto è stato violentissimo: la vettura ha sfondato la recinzione, travolgendo anche una piccola cappella votiva. «Uno schianto devastante, non ha lasciato scampo», riferiscono i primi soccorritori arrivati sul posto.

Per Antonio non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. I tentativi di soccorso si sono rivelati inutili davanti alla gravità delle ferite. Una tragedia consumata in pochi istanti, che ha lasciato sgomenta un’intera comunità.
Pochi minuti dopo, la notizia si è diffusa rapidamente tra amici e conoscenti. Un uomo di 36 anni, legato alla vittima, si è precipitato sul luogo dell’incidente. Ma anche per lui il destino ha preso una piega drammatica.
Durante il tragitto, infatti, ha perso il controllo dell’auto lungo la stessa provinciale: il veicolo si è schiantato contro una rotatoria ribaltandosi. «Una scena surreale, due incidenti in pochi minuti sulla stessa strada», raccontano testimoni.

Il 36enne è stato soccorso e trasportato in condizioni gravi all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è attualmente ricoverato. Le sue condizioni restano serie, mentre i medici monitorano costantemente il quadro clinico.
La notizia ha colpito profondamente anche il mondo politico pugliese. Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, ha parlato di «una tragedia immane che lascia senza parole», esprimendo vicinanza alla famiglia.
Messaggi di cordoglio sono arrivati da più parti: dal vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, che ha ricordato il giovane «che ho visto crescere», al presidente della Regione Antonio Decaro, che ha parlato di «un dolore che nessuna famiglia dovrebbe mai conoscere». Parole condivise anche da esponenti di diversi schieramenti politici e dalla sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone: «Di fronte a un dolore così grande è difficile trovare parole adeguate».


