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“Racconta falsità!”. Luigi Di Maio rispunta all’improvviso: il violento attacco a Conte

Pubblicato: 13/04/2026 17:31

Si riaccende lo scontro all’interno dell’area che un tempo faceva capo al Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio, oggi Rappresentante speciale dell’Ue per il Golfo ed ex capo politico dei pentastellati, attacca frontalmente Giuseppe Conte per alcune ricostruzioni contenute nel suo nuovo libro. Un intervento affidato ai social, con toni duri e accuse dirette che riportano in superficie fratture mai del tutto ricomposte.

“Episodi falsi e ricostruzioni fantasiose”

Di Maio contesta in modo netto i retroscena raccontati da Conte, accusandolo di aver riportato episodi “completamente falsi”, in particolare su vicende che lo riguardano direttamente e sui rapporti con l’ex presidente del Consiglio Mario Draghi. L’ex ministro rivendica invece con orgoglio il proprio ruolo nella rielezione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la stima ricevuta da Draghi, due elementi che nel racconto del leader M5S assumerebbero una connotazione critica.

Secondo Di Maio, la scelta di riportare determinate versioni dei fatti rappresenta una “pessima caduta di stile”, anche perché coinvolgerebbe figure come il sociologo Domenico De Masi, oggi scomparso e dunque impossibilitato a intervenire in un eventuale confronto.

“Stamattina l’onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire. L’accusa è quella di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella e di aver goduto della stima del presidente Mario Draghi. Due cose di cui sono profondamente orgoglioso”m ha scritto Di Maio. “Purtroppo – ha proseguito l’ex numero uno dei 5s – nel raccontarle, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l’ex presidente del Consiglio Draghi. Una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere coinvolto in un contraddittorio”.

L’accusa politica: “Conte governa con i suoi ex nemici”

Ma il punto più politico dell’attacco riguarda la linea attuale di Conte e del Movimento 5 Stelle. Di Maio sottolinea quella che considera una contraddizione evidente: nel libro, il leader pentastellato indicherebbe come “congiurati” esponenti come Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri sostenitori del governo Draghi, mentre oggi quegli stessi protagonisti fanno parte, a vario titolo, del campo largo con cui il M5S si prepara alle prossime sfide elettorali.

“Sono gli stessi che gli permettono di ottenere sindaci, presidenze di regione e forse domani ministeri”, osserva Di Maio, evidenziando come il nuovo assetto politico costringa il Movimento a sostenere alleati un tempo avversari anche nei collegi uninominali.

La frattura nel M5S e il nodo delle alleanze

L’intervento dell’ex capo politico grillino riporta così al centro il tema delle alleanze e della trasformazione del Movimento 5 Stelle negli ultimi anni. Di Maio ricorda di essere stato tra i primi a sostenere l’apertura verso altre forze politiche, ma accusa Conte di adottare oggi una strategia simile senza riconoscerne la coerenza, continuando invece a presentarsi come vittima di quegli stessi interlocutori.

Uno scontro che non è solo personale, ma che riflette una divergenza più profonda sulla direzione politica del Movimento e sul rapporto con il resto del centrosinistra. E che arriva in un momento in cui il campo largo prova a costruire una sintesi in vista delle prossime elezioni, tra equilibri ancora fragili e tensioni mai del tutto sopite.

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