
La crisi in Medio Oriente resta al centro dello scenario internazionale, tra segnali di apertura e nuove tensioni. Nella notte è entrata in vigore una tregua di 10 giorni tra Israele e Libano, mediata dagli Stati Uniti e annunciata da Donald Trump, che potrebbe aprire uno spiraglio diplomatico dopo settimane di escalation. Tuttavia, sul terreno la situazione resta fragile, con Hormuz ancora bloccato e accuse di violazioni, diffidenze reciproche che mettono già a rischio la tenuta dell’accordo.
Parallelamente, i negoziati tra Stati Uniti e Iran procedono tra aperture e frenate, mentre sullo sfondo si muovono le grandi potenze e cresce la pressione sui mercati energetici. In questo quadro, le dichiarazioni di Trump continuano ad alzare i toni, arrivando a coinvolgere anche gli alleati europei, Italia compresa. I media americani, però, dopo la tregua in Libano sono ottimisti: “Può sbloccare colloqui”. Emerge un piano da 20 miliardi per porre fine alla guerra, in cambio dello stop iraniano all’arricchimento dell’uranio.

23.00 Tensioni Israele-Usa
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti “scioccati” dal post di Donald Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.
21.20 Venti navi stanno attraversando Stretto di Hormuz
Circa 20 navi stanno lasciando il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo scrive l’agenzia Reuters, citando i dati di tracciamento delle navi.
19.20 Iran: Trump, ‘accordo è molto vicino, non ci sono più punti critici’
Un accordo con l’Iran ”è molto vicino” dato che non ci sono più ”punti critici”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’Afp. “Siamo molto vicini a un accordo”, ha detto Trump in una breve intervista telefonica. Alla domanda su quali questioni rimanessero irrisolte, Trump ha risposto: “Nessun punto di disaccordo”.

18:30 Fonti iraniane: “Trattativa su cessione uranio è falsa”
Un alto funzionario iraniano ha smentito l’indiscrezione di Axios secondo cui l’Iran starebbe trattando con gli Usa la consegna dell’uranio arricchito in cambio dello scongelamento di 20 miliardi di fondi bloccati. La ricostruzione era stata smentita anche dal Cremlino. “L’annuncio di un’apertura temporanea dello Stretto di Hormuz e di un cessate il fuoco in Libano fanno parte dell’accordo”, ha dichiarato la fonte alla testata qatarina Al-Arabi Al-Jadeed, “l’annuncio di Trump di un accordo per la consegna dell’uranio arricchito è falso”. “I negoziati continuano, ma non si intravede una soluzione chiara alla luce delle eccessive richieste americane”, ha spiegato ancora la fonte, “le richieste di Washington nei negoziati rimangono illogiche e irragionevoli”.
18.00 Trump: “Mai più chiusura Stretto”
“L’Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo!”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump su Truth.

15:38 – Trump: “Hormuz aperto, ma il blocco contro l’Iran resta”
Donald Trump conferma che lo Stretto di Hormuz è tornato pienamente operativo, ma precisa che il blocco navale statunitense resterà attivo contro l’Iran fino al completamento dell’accordo in corso. “Il transito è aperto, ma il blocco resta pienamente in vigore nei confronti di Teheran”, ha scritto su Truth.
15:13 – Trump ringrazia Teheran per la riapertura
Pochi minuti prima, lo stesso Trump aveva accolto con favore la decisione iraniana di riaprire lo Stretto, scrivendo: “Grazie!”, in riferimento all’annuncio legato alla tregua in Libano.
14:54 – Iran: Hormuz riaperto per tutta la durata della tregua
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali fino alla fine del cessate il fuoco in Libano, specificando che il transito avverrà lungo rotte coordinate dalle autorità marittime iraniane.
14:12 – Usa-Iran, piano da 20 miliardi in cambio dell’uranio
Gli Stati Uniti e l’Iran starebbero negoziando un possibile accordo per porre fine alla guerra, che includerebbe lo sblocco di circa 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia alle scorte di uranio arricchito. Lo riporta Axios citando fonti americane.
Tra le ipotesi sul tavolo, anche una soluzione di compromesso: parte del materiale nucleare verrebbe trasferita in un Paese terzo, mentre un’altra verrebbe diluita in Iran sotto supervisione internazionale. Il negoziato resta aperto e ancora privo di un’intesa definitiva.
11:02 – Media: “Tregua in Libano può sbloccare i colloqui tra Usa e Iran”
Il cessate il fuoco tra Israele e Libano potrebbe avere effetti ben oltre il fronte militare, aprendo uno spiraglio sul piano diplomatico. Secondo diversi media internazionali, tra cui il New York Times, la tregua rappresenta un passaggio chiave per riattivare i negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Fino a pochi giorni fa, Teheran aveva infatti posto una condizione precisa: nessun progresso nei colloqui con Washington e nessuna riapertura dello Stretto di Hormuz senza la fine delle operazioni militari israeliane in Libano. Un vincolo che di fatto aveva congelato ogni tentativo di dialogo.
Con lo stop alle ostilità, almeno formale, questo ostacolo viene meno. Resta però da capire se la tregua reggerà e se le parti saranno davvero disposte a sfruttare questa finestra per tornare al tavolo negoziale. La sensazione è che molto dipenderà dalle prossime ore, tra segnali di distensione e nuove possibili escalation.
10:23 – Hezbollah: “Dito sul grilletto se Israele viola la tregua”
La tregua tra Israele e Libano resta estremamente fragile. Hezbollah ha dichiarato che i propri combattenti sono pronti a tornare immediatamente all’azione nel caso in cui Tel Aviv dovesse violare il cessate il fuoco di dieci giorni entrato in vigore nelle ultime ore.
In una nota ufficiale, il movimento sciita filo-iraniano ha rivendicato di aver condotto 2.184 operazioni militari contro Israele e contro l’esercito israeliano in territorio libanese nel corso dei 45 giorni di conflitto, sottolineando così la propria capacità operativa e il livello di mobilitazione raggiunto.
Il messaggio è netto: “i combattenti terranno il dito sul grilletto”, perché il timore di un possibile tradimento da parte di Israele resta alto. Una dichiarazione che contribuisce ad alimentare le tensioni sul terreno e conferma quanto la tregua sia, al momento, più un equilibrio precario che una vera stabilizzazione del fronte.
08:21 – Macron: “Bene tregua in Libano ma temo sia già a rischio”
Il presidente francese Emmanuel Macron sostiene il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, ma esprime preoccupazione per le operazioni militari ancora in corso. Chiede sicurezza per i civili e rispetto della sovranità libanese.
02:44 – Libano denuncia attacchi israeliani dopo la tregua
L’esercito libanese segnala bombardamenti e violazioni dell’accordo da parte di Israele, invitando la popolazione a non rientrare nel sud del Paese. Tel Aviv non ha commentato ufficialmente.
01:45 – Trump valuta Vance sul dossier Iran
Secondo fonti americane, il presidente starebbe monitorando da vicino il lavoro del vicepresidente JD Vance, chiedendo ai suoi consiglieri un confronto con il segretario di Stato Marco Rubio.
01:45 – Trump: “Spero che Hezbollah si comporti bene”
Il presidente Usa invita il gruppo sciita a rispettare la tregua con Israele durante questo periodo delicato.
01:35 – Trump: “Siamo molto vicini a un accordo con l’Iran”
Washington e Teheran sarebbero prossime a un’intesa, secondo Trump, che parla di “ottime possibilità” grazie alla mediazione del Pakistan. Nessuna conferma da Teheran.
00:44 – Trump: “Ho diritto di essere in disaccordo col Papa”
Nuovo affondo del presidente americano contro Leone XIV, con cui esclude la necessità di un incontro chiarificatore.
00:43 – Meloni: “La tregua tra Israele e Libano è un’eccellente notizia”
La premier italiana accoglie positivamente il cessate il fuoco, sottolineando l’importanza del rispetto dell’accordo e il ruolo dell’Italia nella missione Unifil.
00:42 – Trump: “Iran pronto a consegnare l’uranio arricchito”
Il presidente americano sostiene che Teheran sia pronta a cedere le scorte di uranio. Nessuna conferma ufficiale da parte iraniana.
00:41 – Onu: “Speriamo in estensione della tregua”
Il segretario generale Antonio Guterres auspica una proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, in scadenza nei prossimi giorni.
00:39 – Hegseth cita la Bibbia, ma era Pulp Fiction
Il segretario alla Difesa americano cita durante una preghiera un versetto che si rivela essere tratto dal film Pulp Fiction, suscitando polemiche.
00:37 – Usa cancellano aiuti alla Chiesa cattolica in Florida
L’amministrazione Trump interrompe un contratto da 11 milioni di dollari con Catholic Charities, segnando un nuovo strappo con il mondo cattolico.
00:35 – Onu: Guterres e il Papa sulla stessa linea
Secondo il portavoce dell’Onu, il segretario generale e Papa Leone XIV condividono una visione comune su guerra, pace e diritti umani.
00:34 – Trump: “L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”
Il presidente americano attacca direttamente Roma, accusandola di non aver sostenuto gli Stati Uniti nel conflitto con l’Iran.


