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Bimba incastrata dal tagliaerba, la notizia dall’ospedale è appena arrivata

Pubblicato: 26/04/2026 21:44

Un pomeriggio qualunque, il rumore continuo di un trattorino tagliaerba che scorre sull’erba e una scena familiare che non lascia presagire nulla. Nel giardino di casa, a Loria, nel Trevigiano, una bimba di appena 18 mesi si muove accanto alla madre mentre il padre è impegnato a sistemare il prato. È un contesto domestico ordinario, fatto di gesti ripetuti e apparentemente sicuri, dove la distanza tra normalità e pericolo sembra inesistente. Poi, in pochi secondi, qualcosa sfugge al controllo. La bambina si avvicina al mezzo, entra nel raggio di una manovra e la routine si spezza in modo improvviso e violento.

Secondo una prima ricostruzione, la piccola si trovava in giardino con la madre quando, durante uno spostamento del mezzo, è finita sotto una ruota del tosaerba, rimanendo incastrata. L’impatto è stato immediato, devastante, tanto da rendere evidente fin da subito la gravità della situazione. I soccorsi sono stati chiamati immediatamente, ma ciò che è accaduto si è consumato in un attimo, in una dinamica che lascia intuire quanto sia stato difficile anche solo accorgersi del pericolo prima che fosse troppo tardi.

Trasportata d’urgenza all’ospedale di Padova, la bambina è stata sottoposta a più interventi chirurgici nel tentativo di salvarle la vita. Il quadro clinico si è rivelato subito critico, con lesioni estese che hanno richiesto operazioni ravvicinate e decisioni drastiche da parte dei medici. Nel reparto di terapia intensiva, dove è ricoverata, i sanitari hanno dovuto procedere anche all’amputazione di una gamba per contenere i danni e tentare di stabilizzare le sue condizioni, che restano gravissime e sotto monitoraggio costante.

Intanto i carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il fascicolo è stato aperto per lesioni a carico di ignoti, una formula che consente di svolgere tutti gli accertamenti necessari senza escludere alcuna ipotesi. Non si esclude che i genitori possano essere iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto, passaggio tecnico indispensabile per procedere con perizie e verifiche. Al momento l’ipotesi prevalente resta quella di un incidente domestico, ma ogni dettaglio sarà analizzato per chiarire se vi siano responsabilità o eventuali negligenze.

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