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Italia, bambina mangia del formaggio e viene ricoverata in ospedale: “Escherichia Coli”. Attenzione, prodotto ritirato

Pubblicato: 26/04/2026 23:19

Una bambina di un anno è finita in ospedale dopo aver consumato formaggio a latte crudo, risultato poi contaminato da Escherichia Coli. Il caso ha attivato immediatamente i controlli sanitari e portato al ritiro del prodotto su scala nazionale, dopo le verifiche microbiologiche che hanno confermato la presenza del batterio.

La vicenda è emersa in seguito alla segnalazione dell’ospedale di Bolzano al Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti, dove è stato registrato un episodio di tossinfezione da STEC (ShigaToxin-producing Escherichia Coli). L’infezione, di origine alimentare, si è presentata in forma severa, evolvendo in Sindrome Emolitico Uremica, una complicanza che può coinvolgere reni e sistema ematologico, soprattutto nei pazienti più piccoli.

Il ricovero e il trasferimento tra ospedali

La piccola, residente a Cortina d’Ampezzo (Belluno), era stata inizialmente visitata all’ospedale di San Candido, per poi essere trasferita prima a Brunico e successivamente a Bolzano, dove i medici hanno formulato la diagnosi. Il peggioramento del quadro clinico ha reso necessario un ulteriore trasferimento all’Azienda Ospedaliera di Padova, affidandola agli specialisti in nefrologia pediatrica.

Dopo giorni di apprensione, il decorso clinico ha mostrato segnali di miglioramento e la bambina è stata dimessa, potendo finalmente fare ritorno a casa. Un esito positivo che non ha però fermato le indagini sull’origine dell’infezione.

Le analisi e il ritiro del formaggio

Gli accertamenti epidemiologici hanno individuato una possibile correlazione con il consumo di un formaggio di montagna prodotto da un caseificio trentino. Da qui l’attivazione dei Servizi Veterinari, con analisi approfondite condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Proprio queste verifiche hanno confermato la positività al batterio STEC in un campione del prodotto, facendo scattare il richiamo alimentare e il ritiro dal mercato in tutta Italia. Una misura precauzionale necessaria per evitare ulteriori casi.

I rischi del latte crudo nei bambini

Il formaggio in questione è realizzato con latte non pastorizzato, una scelta produttiva che può comportare la presenza di microrganismi patogeni. Se per gli adulti il rischio è generalmente contenuto, nei bambini piccoli l’esposizione può risultare molto più pericolosa.

Le autorità sanitarie invitano quindi alla massima attenzione, soprattutto per i consumatori in età prescolare, ricordando l’importanza di seguire le raccomandazioni sulla sicurezza alimentare per prevenire infezioni come quelle da Escherichia Coli.

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