
A poco più di un mese dall’inizio dei Mondiali 2026, la nazionale dell’Iran si ritrova senza partite di preparazione ufficiali. Le amichevoli già programmate contro Angola e Macedonia del Nord sono state cancellate, lasciando la selezione asiatica senza un calendario definito alla vigilia del torneo. Una situazione che ha inevitabilmente acceso il dibattito, anche se non esistono collegamenti concreti con le voci circolate nei giorni scorsi.
Negli ambienti sportivi si erano diffuse ipotesi su un possibile ripescaggio dell’Italia, ma si tratta di indiscrezioni mai confermate. Le ultime novità sulle amichevoli saltate rischiano di alimentare nuove speculazioni, senza però aggiungere elementi reali a uno scenario che, al momento, resta invariato sul piano ufficiale.
Le ragioni dello stop alle amichevoli
Le sfide contro Angola e Macedonia del Nord sono state annullate per motivi politici, con entrambe le nazionali che hanno deciso di ritirarsi dagli impegni già fissati. Di conseguenza, l’Iran si trova ora a dover cercare in tempi brevi nuovi avversari per prepararsi al meglio alla competizione mondiale.
Tra le possibili opzioni al vaglio della federazione iraniana c’è anche la Nigeria, ma al momento non esistono accordi ufficiali. Il tempo stringe e l’assenza di test internazionali potrebbe rappresentare un problema nella fase di avvicinamento a un torneo così importante.
Nessun rischio esclusione dal mondiale
Nonostante le difficoltà organizzative, non ci sono segnali che possano mettere in dubbio la partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026, in programma tra Stati Uniti, Messico e Canada. Le autorità del Paese hanno confermato che i preparativi procedono regolarmente e che la nazionale sarà presente secondo quanto stabilito dal calendario ufficiale.
Le dichiarazioni delle istituzioni sportive e governative vanno tutte nella stessa direzione: nessuna intenzione di boicottare l’evento e nessun passo indietro rispetto alla qualificazione conquistata sul campo. Anche la FIFA ha ribadito una posizione chiara, confermando la presenza dell’Iran nel torneo.
Le polemiche sul caso Italia
La vicenda si inserisce nel contesto delle polemiche nate dopo alcune pressioni politiche per un eventuale inserimento dell’Italia al posto dell’Iran. Un’ipotesi che non ha mai trovato riscontri concreti e che è stata respinta anche dai vertici dello sport italiano.
Le reazioni non si sono fatte attendere nemmeno sul piano diplomatico, con l’ambasciata iraniana che ha sottolineato come il calcio debba restare separato dalla politica. Un principio ribadito con forza, mentre l’attenzione resta ora concentrata esclusivamente sulla preparazione della squadra in vista del debutto mondiale.


