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“Stangata in arrivo” Carburanti fuori controllo: quanto pagheremo davvero dal 2 maggio

Pubblicato: 28/04/2026 10:57

Il rischio è concreto e imminente: con la fine degli sconti sulle accise, i prezzi dei carburanti sono pronti a schizzare verso nuovi massimi, con effetti diretti sulle tasche degli italiani. A lanciare l’allarme è il Codacons, che prevede un aumento significativo già a partire dai primi giorni di maggio, in assenza di nuovi interventi del governo.
Lo scenario è quello di una nuova impennata dei listini, legata sia alla crisi internazionale sia alla scadenza delle misure temporanee adottate per contenere i rincari.

Fine degli sconti, prezzi in salita immediata

Il nodo principale è rappresentato dalla scadenza del taglio delle accise introdotto lo scorso 18 marzo e prorogato fino al 1° maggio. Lo sconto, pari a 24,4 centesimi al litro, era stato pensato per contrastare l’aumento dei prezzi seguito allo scoppio della guerra in Iran.

Con la fine di questa misura, dal 2 maggio i prezzi alla pompa saliranno automaticamente. Secondo le stime del Codacons, il gasolio arriverà a 2,30 euro al litro sulla rete ordinaria e fino a 2,36 euro in autostrada, mentre la benzina toccherà quota 1,98 euro (2,03 euro sulla rete autostradale).

Italia tra i Paesi più cari d’Europa

Se le previsioni dovessero concretizzarsi, l’Italia si troverebbe ai vertici della classifica europea del caro-carburanti, in particolare per il diesel. I dati più recenti della Commissione europea indicano nei Paesi Bassi il prezzo medio più alto, pari a 2,296 euro al litro: una soglia che l’Italia rischia di superare.

Questo posizionamento avrebbe implicazioni non solo per i consumatori, ma anche per la competitività del sistema economico, già messo sotto pressione dall’aumento dei costi energetici.

L’impatto sulle famiglie e sui consumi

Le conseguenze per gli automobilisti sarebbero immediate. Secondo i calcoli dell’associazione, un pieno di carburante costerebbe oltre 12 euro in più, con un impatto complessivo sui consumi stimato in 15,6 milioni di euro al giorno tra strade e autostrade.

Un aumento che si inserisce in un contesto già segnato dalla perdita di potere d’acquisto e dall’aumento generalizzato dei prezzi, con il rischio di frenare ulteriormente i consumi.

L’appello al governo

Per evitare questa nuova stangata, il Codacons chiede all’esecutivo di intervenire rapidamente, trovando le risorse necessarie per prorogare lo sconto sulle accise.

L’obiettivo è evitare che l’Italia diventi stabilmente il Paese con i carburanti più cari d’Europa, in una fase già delicata per l’economia e per i bilanci delle famiglie.

La partita si gioca tutta nei prossimi giorni: senza un intervento, l’aumento dei prezzi alla pompa è destinato a diventare realtà.

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