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Meloni, il sondaggio è una doccia fredda: così cambia tutto

Pubblicato: 01/05/2026 07:26

Per la prima volta il campo largo supera il centrodestra, anche includendo nell’area della maggioranza il movimento legato a Roberto Vannacci. Il sondaggio analizzato da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera fotografa un quadro politico in cui la coalizione di governo perde terreno, mentre l’area progressista avanza soprattutto grazie alla crescita del Partito democratico e di Alleanza Verdi-Sinistra.

Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 26,2%, ma arretra di 0,5 punti. Anche Forza Italia scende al 9%, con una flessione di 0,5 punti, mentre la Lega si ferma al 5,8%, perdendo a sua volta 0,5 punti. Il dato più dinamico nel centrodestra arriva da Futuro nazionale, il movimento di area vannacciana, che sale al 4,1% e guadagna 1,1 punti rispetto alla precedente rilevazione.

Il campo largo passa avanti

Sul fronte dell’opposizione, il Pd arriva al 22,3%, con una crescita di 0,3 punti. Il Movimento 5 Stelle è al 14,3%, in aumento di 0,1 punti, mentre Alleanza Verdi-Sinistra sale al 6,7%, guadagnando 0,6 punti. Più indietro +Europa, all’1,3%, in calo di 0,2 punti, e Italia Viva, al 2%, con una flessione di 0,3 punti.

La somma delle coalizioni segna il passaggio politico più netto. Il centrodestra tradizionale scende al 42%, perdendo 1,5 punti. Il centrodestra complessivo, includendo anche Futuro nazionale, arriva al 46,1%, ma arretra comunque di 0,4 punti. Il campo progressista composto da Pd, M5S e Avs raggiunge il 43,3%, con un aumento di 1 punto. Il campo progressista allargato, con +Europa e Italia Viva, arriva al 46,6%, guadagnando 0,5 punti e superando così il blocco di centrodestra comprensivo dei voti vannacciani.

Meloni cresce, il governo resta più debole

Il sondaggio registra anche il dato sul gradimento. L’indice del governo Meloni è a 41, un punto in più rispetto alla rilevazione precedente. I voti positivi salgono al 36%, mentre quelli negativi scendono al 52%. Il giudizio sulla premier è leggermente migliore: l’indice di gradimento di Giorgia Meloni arriva a 42, con un aumento di 2 punti. I voti positivi sono al 37%, quelli negativi al 52%.

Il quadro che emerge è quindi doppio. Da un lato il centrodestra resta competitivo e mantiene Fratelli d’Italia come primo partito. Dall’altro, la somma delle opposizioni produce per la prima volta un sorpasso, mentre dentro la maggioranza la crescita di Futuro nazionale non basta a compensare il calo simultaneo dei tre partiti principali.

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