Vai al contenuto

Delitto di Garlasco, Sempio verso l’interrogatorio: decisione all’ultimo sulle risposte ai pm

Pubblicato: 02/05/2026 13:16

Resta incerta la strategia difensiva di Andrea Sempio, convocato il prossimo 6 maggio dalla Procura di Pavia nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. L’indagato scioglierà la riserva solo alla vigilia: potrà scegliere se rispondere alle domande dei pubblici ministeri oppure depositare una memoria difensiva e rendere dichiarazioni spontanee.

Dopo aver ricevuto l’invito a comparire con un nuovo capo d’imputazione e una ricostruzione alternativa dei fatti — che di fatto ridimensiona il ruolo di Alberto Stasi — Sempio continua a interrogarsi sul da farsi. I suoi legali, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno però chiarito che la decisione finale verrà presa il 5 maggio.

Al centro del caso tornano una serie di elementi controversi: dallo scontrino del parcheggio ritenuto un possibile falso alibi, fino a vecchi messaggi pubblicati su forum e poi cancellati. Per la difesa, tuttavia, si tratta di elementi non collegati al delitto. In particolare, i contenuti online farebbero riferimento a una diversa vicenda personale e non alla vittima.

Tra i punti su cui insiste la difesa c’è anche l’esame antropometrico, che — secondo i legali — escluderebbe la presenza di Sempio sulla scena del crimine. Le impronte di scarpe con suola a “pallini”, attribuite all’assassino, sarebbero incompatibili con la sua misura: numero 44 contro il 42 rilevato dagli investigatori.

Scetticismo arriva anche dai legali della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che definiscono la nuova ricostruzione una “ipotesi irreale”, ritenuta non coerente con i dati già emersi nelle precedenti indagini. La famiglia attende ora il deposito degli atti per comprendere le motivazioni alla base della riapertura del caso.

L’interrogatorio del 6 maggio rappresenta un passaggio chiave: da un lato l’accusa punta a consolidare il nuovo impianto investigativo, dall’altro la difesa prepara le proprie mosse in un procedimento che, a distanza di anni, continua a dividere e sollevare interrogativi.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure