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“Lascio il Pd!”. Il pezzo grosso molla il partito: Schlein alle corde

Pubblicato: 04/05/2026 09:17

I movimenti interni ai partiti spesso maturano nel tempo, tra segnali più o meno espliciti e prese di posizione che anticipano decisioni destinate a incidere sugli equilibri politici. Nel panorama parlamentare, ogni scelta individuale può trasformarsi in un passaggio significativo, soprattutto quando riguarda figure di lungo corso e con ruoli di primo piano nelle istituzioni.

È in questo contesto che si inserisce una decisione che conferma tensioni e cambiamenti già percepiti da mesi. Tra orientamenti politici, appartenenze e nuovi posizionamenti, prende forma un passaggio che segna una discontinuità rispetto al percorso fin qui seguito.
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L’addio al Partito Democratico

La deputata ed ex ministra Marianna Madia è pronta a lasciare il Partito Democratico, una scelta che, secondo fonti parlamentari, sarebbe ormai definita. L’uscita dal partito arriva dopo un lungo percorso politico iniziato nel 2008, anno del suo primo ingresso alla Camera, e rappresenta un passaggio rilevante nel quadro degli equilibri interni al centrosinistra.

L’orientamento della parlamentare sarebbe quello di approdare, come indipendente, nel gruppo di Italia Viva, segnando così un avvicinamento all’area politica riconducibile a Matteo Renzi.

Il percorso politico di Marianna Madia

Classe 1980, Marianna Madia ha ricoperto incarichi di primo piano nel corso della sua carriera. Tra il 2014 e il 2018 è stata ministra per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, nei governi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Un ruolo centrale in una fase caratterizzata da interventi sulle riforme amministrative e sull’organizzazione della macchina statale.

Nel 2018 ha assunto anche il ruolo di portavoce del Partito Democratico, consolidando la sua posizione all’interno del partito. Tuttavia, negli anni successivi sono emerse differenze politiche sempre più marcate.

Le posizioni riformiste e le distanze interne

Da sempre collocata su posizioni riformiste, Madia aveva già mostrato segnali di distanza rispetto alla linea del partito. In occasione delle primarie del 2023, aveva sostenuto Stefano Bonaccini, poi sconfitto da Elly Schlein, attuale segretaria del Pd.

La sua partecipazione alla Leopolda, evento politico organizzato da Matteo Renzi, aveva ulteriormente alimentato le indiscrezioni su un possibile allontanamento. Un’ipotesi che nel tempo ha trovato sempre più conferme fino alla decisione attuale.

Marianna Madia, possibile caso politico legato al Pd

Un passaggio politico annunciato

L’uscita di Marianna Madia dal Pd appare dunque come l’esito di un percorso già tracciato. Le divergenze politiche e la progressiva ridefinizione degli equilibri interni hanno contribuito a rendere inevitabile una scelta che era da tempo nell’aria.

Il possibile approdo nel gruppo di Italia Viva come indipendente rappresenta ora il nuovo capitolo di una carriera politica che continua a muoversi all’interno dell’area riformista, ma con una collocazione diversa rispetto al passato recente.

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