
Una scena drammatica, consumata sull’asfalto di una grande arteria italiana: un violento schianto, il rumore dei mezzi che si scontrano e una moto che viene scaraventata a distanza. Attimi di terrore sotto gli occhi degli automobilisti, mentre il traffico si blocca e la strada si trasforma in teatro di una tragedia.
A terra, tra i detriti e i segni dell’impatto, il corpo della centaura. I soccorsi arrivano in pochi minuti, ma la situazione appare subito disperata. Un’altra vita spezzata sulla strada, in un incidente che lascia sgomento e paralizza la circolazione.

L’incidente mortale si è verificato lungo il Grande Raccordo Anulare, nel tratto compreso tra le uscite 21/22 Tuscolana–Anagnina, nella tarda mattinata del 4 maggio. A perdere la vita è stata una motociclista quarantenne, rimasta coinvolta in uno scontro con un’auto.
Secondo una prima ricostruzione, lo schianto è avvenuto intorno alle 12.30, all’altezza del chilometro 41,700, in carreggiata esterna. Per cause ancora in corso di accertamento, la moto e la vettura si sono scontrate violentemente.
L’impatto è stato devastante: la donna è stata sbalzata dalla sella, compiendo un volo di diversi metri prima di ricadere sull’asfalto. Una dinamica che ha lasciato senza parole i testimoni presenti.
Subito dopo l’incidente è partita la chiamata al numero unico di emergenza 112, che ha attivato l’intervento dei soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza con il personale sanitario.
Nonostante i tentativi, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della motociclista, avvenuto sul posto a causa delle gravissime ferite riportate nell’impatto.
Presenti anche gli agenti della Polizia Stradale, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, insieme al personale ANAS per la gestione della viabilità.
L’incidente ha causato pesanti ripercussioni sul traffico, con lunghe code e rallentamenti nel tratto interessato, poi riaperto intorno alle 14.15. Nella stessa zona, nei giorni precedenti, si era già verificato un altro incidente mortale, a conferma della pericolosità di quel tratto stradale.


