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Alex Zanardi, è successo ai funerali! Lacrime di tutti

Pubblicato: 05/05/2026 11:04

Alle ore 11 Padova si è fermata per l’ultimo saluto ad Alex Zanardi, in una cerimonia che ha assunto fin da subito un forte valore simbolico e collettivo. La Basilica di Santa Giustina si è riempita di autorità, sportivi e cittadini, trasformandosi in un luogo di memoria condivisa e partecipazione nazionale.
Lo stesso edificio religioso aveva già ospitato eventi funebri di grande impatto emotivo negli ultimi anni, confermando la sua centralità nei momenti di cordoglio della comunità. Anche oggi, la partecipazione è stata ampia e trasversale, segno dell’eredità lasciata da Zanardi nel mondo dello sport e non solo.
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Alla cerimonia sono presenti rappresentanti delle istituzioni e del mondo sportivo. Il governo è stato rappresentato dai ministri Matteo Salvini, Alessandra Locatelli e Andrea Abodi, con quest’ultimo arrivato a Padova in treno. Presente anche il presidente del Comitato Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, insieme a numerose altre figure istituzionali e sportive.
Tra gli ospiti anche il presidente del Veneto Luca Zaia, con la regione che ha proclamato il lutto, e il presidente del Consiglio regionale Alberto Stefani. Dal mondo dello sport sono arrivati atleti come Bebe Vio e Gianmarco Tamberi, oltre a figure del motorsport come il padovano Riccardo Patrese.
Non mancano volti della televisione e dello spettacolo, tra cui Fabio Fazio e Gianni Morandi, legati a Zanardi anche da rapporti di amicizia e collaborazione. Presente anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore, città natale dell’atleta, insieme ad altri amministratori locali.

13.20 Il dolore del figlio di Alex
«Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa, chiunque può avere una vita meravigliosa e gratificante. Io auguro a tutti, per primo a me stesso, di trovare il sorriso nelle piccole cose, perché da lì si costruiscono quelle grandi». Sono le parole di Niccolò Zanardi a segnare uno dei momenti più intensi dei funerali del padre. Un ricordo intimo, fatto di quotidianità e insegnamenti semplici ma profondi. «Quando si faceva il caffè e impastava la pizza, lo faceva sempre col sorriso – racconta –. E allora lì ho capito una cosa che lui ha sempre detto, però quando la vedi con i tuoi occhi la capisci meglio: non è necessario pensare alle grandi sfide, alle grandi imprese per trovare il sorriso, la gioia e la gratificazione».

12.20 L’omelia ricorda la sua celebre regola dei 5 secondi
Durante la celebrazione della messa nella chiesa don Marco Pozza ha concluso la sua omelia con ”Ciao Alex, fa’ buon viaggio”, frase accolta da un lungo applauso fuori e dentro la basilica. Don Pozza, amico di Zanardi, ha voluto ricordare anche la celebre regola dei 5 secondi che il campione paralimpico aveva raccontato in più occasioni, quella di resistere altri 5 secondi, proprio quando si è allo stremo, per superare i propri limiti. 
“Io oggi devo ringraziare una persona. Voglio dire grazie al dottor Costa, della clinica mobile, perché da uomo di scienza ha osato parlare di anima raccontando di Alex. L’atleta senza l’uomo non è nulla. E’ potenza senza controllo”: così don Marco Pozza. “Mi dispiace per sorellaccia morte – ha detto – si è presa il corpo ma l’anima gli è sfuggita. In corsia di sorpasso si è andata a infilare dentro la storia e la vita di Obiettivo3. L’anima di Alex abita dentro la storia di questi ragazzi. La beffa è che Alex anche da morto è vivo in questi ragazzi”.

12.00 Anche loro ai funerali
Tra i primi ad arrivare, visibilmente colpiti, Giancarlo Minardi e Stefano Domenicali, oggi al vertice della F1, insieme a Jorg Kottenmeyer, storico direttore del Motorsport BMW. Il mondo paralimpico, che Alex ha rivoluzionato, era rappresentato dal presidente del CIP Luca Pancalli, da Giovanni Malagò e da un’emozionata Bebe VioGiusy Versace, oltre ai ragazzi di Obiettivo 3, il progetto voluto fortemente da Zanardi per avviare allo sport le persone con disabilità. Ma anche il ‘concittadino’ Gianni Morandi e l’altista marchigiano Gimbo Tamberi. E poi ancora Alberto Tomba e Paolo Barilla. Non sono mancate le autorità civili, con il sindaco di Bologna Matteo Lepore e l’ex governatore del Veneto Luca Zaia, oltre naturalmente all’attuale, Stefani. A a testimonianza dell’impatto profondo che Alex ha avuto non solo come atleta, ma come simbolo di resilienza per l’intero Paese. 

11:31 Giusy Versace: “Era innamorato pazzo della vita”
“L’eredità che ci lascia Alex è molto più del suo essere campione – dive Giusy Versace –
. Lui era proprio una persona perbene, con quel guizzo anche un po’ emiliano, quella faccia simpatica, quel sorriso generoso… ed era un generoso. Devo dire che io, al di là del dispiacere di questi giorni che sfiora un po’ anche l’incredulo, però sono piena del privilegio di aver potuto condividere con lui esperienze, non solo la Paralimpiade di Rio, ma tante esperienze anche di solidarietà. Lui con ‘Obiettivo 3’, io con la mia associazione: regalare ad altri la stessa opportunità che abbiamo avuto noi era il minimo, e lui lo faceva in maniera assolutamente disinteressata”.

11.20 La bara sovrastata da rose bianche
Il feretro di Alex Zanardi ha fatto il suo ingresso nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle a Padova. Dopo un lungo minuto di silenzio, un applauso della piazza ha accolto il feretro. Sul sagrato, ad attendere la bara bianca sovrastata da una corona di rose bianche, la moglie Daniela, il figlio Nicolò che ha salutato e ringraziato la folla, e la mamma di Alex, la signora Anna, abbracciata da don Marco Pozza. Lunghi applausi anche all’interno della chiesa hanno accolto l’arrivo della bara sotto l’altare.

11:06 Alberto Tomba: “Alex grandioso per la forza e la volontà che ci ha messo”
“Alex è stato grandioso per la forza e la volontà che ci ha messo. Era un grande, un mio paesano”. Lo ha detto Alberto Tomba, arrivato a Padova per le esequie di Alex Zanardi. Nella basilica di Santa Giustina sono nel frattempo arrivati anche il presidente della regione Alberto Stefani, il sindaco di Padova Sergio Giordani, le due campionesse paralimpiche Bebe Vio e Giusi Versace. In chiesa è già presente anche il figlio di Zanardi, Nicolò. Fuori della chiesa si sta radunando una piccola folla di persone che vogliono partecipare alle esequie nonostante la pioggia. A minuti l’arrivo del feretro dalla cilinica dove Zanardi era ricoverato nell’ultimo periodo.

10:49 – Presenti grandi nomi dello sport e delle istituzioni
Tra i primi ad arrivare in basilica, visibilmente commossi, Giancarlo Minardi e Stefano Domenicali, attuale presidente della Formula 1, insieme a Jorg Kottenmeyer di BMW Motorsport. Il mondo paralimpico è rappresentato da Luca Pancalli, Giovanni Malagò e Bebe Vio, oltre ai giovani atleti di Obiettivo 3, il progetto fortemente voluto da Zanardi. Presenti anche figure istituzionali come il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il presidente del Veneto Alberto Stefani, oltre a nomi storici dello sport italiano come Alberto Tomba e Paolo Barilla. Una partecipazione ampia che racconta quanto Zanardi sia stato un punto di riferimento per l’intero Paese.

10:16 – Il ringraziamento della famiglia
La moglie Daniela e il figlio Niccolò hanno voluto esprimere pubblicamente la loro gratitudine per l’affetto ricevuto in queste ore. Un messaggio semplice ma intenso, che sottolinea come Alex sia riuscito a lasciare un segno profondo: “un messaggio di vita che ha raggiunto tutti”, testimoniato dalla presenza di migliaia di persone e dalle continue manifestazioni di vicinanza.

10:10 – Attesa per la cerimonia delle 11
Nella basilica sono in corso gli ultimi preparativi per l’inizio della cerimonia funebre, prevista alle ore 11. L’atmosfera è carica di emozione, mentre fedeli, appassionati e semplici cittadini attendono di dare l’ultimo saluto a un uomo che ha saputo trasformare ogni difficoltà in una nuova sfida. Zanardi, dopo il secondo grave incidente nel 2020, era stato ricoverato per anni in una struttura assistenziale nel Padovano, dove le sue condizioni si erano stabilizzate prima del peggioramento improvviso che ha portato alla sua scomparsa.
Un addio che va oltre la dimensione sportiva e diventa un momento collettivo di memoria e riconoscenza: Alex Zanardi resta un simbolo di forza e coraggio che continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha ammirato e seguito.

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Ultimo Aggiornamento: 05/05/2026 13:23

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