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“Quel messaggio…”. Garlasco, i legali di Sempio rompono il silenzio: salta fuori tutto

Pubblicato: 05/05/2026 11:01

Ci sono snodi procedurali che pesano molto più di una semplice firma su un verbale, momenti in cui il silenzio diventa l’unica strategia possibile in un labirinto di atti non ancora del tutto svelati. Quando la pressione mediatica e giudiziaria si incrocia con la necessità di proteggere un percorso difensivo, ogni mossa deve essere calibrata al millimetro, soppesando non solo le prove materiali, ma anche l’impatto emotivo e psicologico di chi si trova al centro del mirino. In questo delicato equilibrio tra ciò che è noto e ciò che resta ancora custodito nei fascicoli della Procura, si gioca una partita a scacchi fondamentale per il futuro di un uomo e per la ricerca di una verità che sembra sfuggire a ogni tentativo di archiviazione definitiva.

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi continua a occupare le cronache giudiziarie con nuovi e determinanti capitoli che coinvolgono direttamente Andrea Sempio. In questo contesto di forte tensione, l’avvocata Angela Taccia, che assiste l’indagato insieme al collega Liborio Cataliotti, ha delineato i punti fermi della strategia difensiva in vista dei prossimi passaggi processuali. La decisione più rilevante riguarda la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’appuntamento fissato con i magistrati della Procura di Pavia il 6 maggio 2026. Nonostante il desiderio iniziale dell’assistito di fornire spiegazioni immediate, i legali hanno optato per il silenzio strategico, ritenendo fondamentale attendere il deposito del fascicolo d’indagine per conoscere ogni singolo dettaglio raccolto dall’accusa.

La strategia della difesa

Il silenzio in sede di interrogatorio non rappresenta una mancanza di collaborazione, ma una tutela tecnica necessaria per affrontare un’accusa di tale gravità. Gli avvocati hanno infatti chiarito che, una volta avvenuta la discovery degli atti, avranno a disposizione una finestra temporale di venti giorni per valutare se richiedere un nuovo interrogatorio o presentare delle dichiarazioni spontanee. Questa cautela serve a evitare che ogni affermazione di Sempio possa essere estrapolata dal contesto o utilizzata in modo pregiudizievole prima che la difesa abbia avuto modo di studiare le prove scientifiche e le testimonianze prodotte dai magistrati pavesi.

Per contrastare le tesi dell’accusa, la difesa ha deciso di affidare l’incarico a uno psicoterapeuta per redigere una consulenza personologica specifica su Andrea Sempio. Questa iniziativa nasce come risposta diretta al profilo psicologico tracciato dal Racis, il quale si è basato esclusivamente sull’analisi di documenti e dati digitali. A differenza dei consulenti della Procura, l’esperto nominato dalla difesa avrà la possibilità di effettuare colloqui diretti con l’indagato, garantendo un’analisi della personalità molto più approfondita e fedele alla realtà. L’obiettivo è dimostrare l’incompatibilità del carattere di Sempio con il movente brutale ipotizzato dagli inquirenti.

Il dibattito sui messaggi online

Un pilastro fondamentale dell’inchiesta riguarda l’attività di Sempio sul forum Italian Seduction, dove sono stati analizzati migliaia di messaggi. L’avvocata Taccia ha precisato di aver esaminato personalmente tutti i 3852 post, sottolineando che solo una minima parte di essi risulta interpretabile in modo negativo. Secondo la difesa, molti di questi contenuti dimostrano una ferma posizione di Sempio contro la violenza sulle donne. Anche il controverso post riguardante lo stupro, che ha sollevato un polverone mediatico, deve essere necessariamente contestualizzato, poiché l’autore stesso precisava esplicitamente che non si trattava di un incitamento, ma di un atto da condannare assolutamente.

La Procura sostiene che l’omicidio sia maturato in seguito a un rifiuto sessuale e a un odio profondo nutrito verso Chiara Poggi, configurando l’aggravante dei motivi abietti. La difesa respinge categoricamente questa ricostruzione, affermando con decisione che Sempio non era affatto invaghito della vittima. Gli avvocati sostengono che, all’epoca dei fatti, l’attenzione sentimentale del giovane fosse rivolta a una barista che lavorava in un locale frequentato abitualmente dal suo gruppo di amici. Tale circostanza, se confermata, andrebbe a minare alla base l’intero impianto accusatorio relativo alla presunta ossessione nei confronti della Poggi.

Lo stato d’animo dell’indagato

Nonostante il peso di un’accusa che parla di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà, Andrea Sempio mantiene un profilo resiliente. L’avvocata Taccia ha riferito che il suo assistito appare ora più combattivo, dopo aver superato lo shock iniziale per la durezza delle contestazioni. Sempio era consapevole che, in assenza di prove materiali schiaccianti, l’attenzione si sarebbe spostata sulla sua sfera personale nel tentativo di delegittimarlo. La battaglia legale si preannuncia quindi serrata, con la difesa pronta a smontare punto per punto la narrazione di un delitto commesso per odio, puntando invece sulla totale estraneità del giovane ai fatti di Garlasco.

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Ultimo Aggiornamento: 05/05/2026 13:45

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