
Il caso torna a riaccendere i riflettori su una vicenda che, a distanza di anni, continua a interrogare investigatori e opinione pubblica. Nuovi sviluppi e convocazioni in Procura segnano una fase delicata dell’inchiesta, in cui ogni testimonianza può contribuire a chiarire aspetti rimasti finora in ombra. Il lavoro degli inquirenti si concentra su dettagli e relazioni personali, nel tentativo di ricostruire con precisione un quadro che presenta ancora zone d’ombra.
Nel corso del tempo, la vicenda ha attraversato diverse fasi, tra indagini, archiviazioni e riaperture. Oggi, l’attenzione si concentra nuovamente su figure già ascoltate in passato, ma che potrebbero fornire nuovi elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Un passaggio che riporta al centro della scena persone rimaste finora lontane dall’esposizione mediatica.
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Marco Poggi in Procura a Pavia
Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, è stato convocato dalla Procura di Pavia come persona informata dei fatti. Una nuova audizione che arriva dopo quella delle cugine Paola e Stefania Cappa e che si inserisce nel contesto della riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco.
Il 37enne è chiamato a rispondere su diversi aspetti, tra cui la disposizione delle stanze della villetta di via Pascoli e l’accesso che vi aveva l’amico Andrea Sempio, attualmente indagato. Al centro delle domande anche i rapporti tra la vittima e lo stesso Sempio, oltre al contenuto di alcuni video intimi presenti nel computer di casa, protetti da password.

I dubbi sui file e il possibile movente
Secondo le ricostruzioni investigative, questi file potrebbero avere un ruolo rilevante nell’individuazione del movente del delitto. Una precedente perizia aveva escluso che i video fossero stati visualizzati, ma una più recente consulenza disposta dalla Procura potrebbe aver fatto emergere nuovi elementi.
Nella testimonianza resa nel 2007, Marco Poggi aveva dichiarato di non aver mai visto quei contenuti. Una posizione che ora torna sotto esame da parte degli inquirenti, interessati a comprendere se vi siano aspetti non emersi in precedenza.
Il silenzio e la scelta di restare lontano dai media
A spiegare l’atteggiamento riservato di Marco Poggi è stato il legale della famiglia, Francesco Compagna, che ha dichiarato: «Marco non è in una clinica, è un ragazzo normale che lavora, legge i giornali (…) Vive e lavora in Veneto ed ha scelto da molti anni di sottrarsi alla comunicazione e proprio perché si sottrae c’è un atteggiamento ancora più violento verso di lui, è una scelta personale. Io gli ho detto magari di fare una intervista, ma ci sono profili di sensibilità che dobbiamo rispettare».
Una scelta, quella di evitare l’esposizione pubblica, che ha accompagnato Marco Poggi fin dall’inizio della vicenda, mantenendolo lontano dai riflettori rispetto ad altri protagonisti del caso.
Una vita lontana dai riflettori
Oggi Marco Poggi vive in Veneto, dove lavora come impiegato. Nonostante il coinvolgimento nelle indagini, ha sempre rifiutato interviste e apparizioni pubbliche, conducendo una vita riservata.
Nel corso degli anni, il suo nome è stato anche al centro di alcune fake news, tra cui quella relativa alla sua presenza il giorno del delitto. Il suo legale ha risposto presentando esposti e querele, nel tentativo di tutelarne l’immagine.

Il legame con Andrea Sempio
Un elemento centrale dell’attuale fase investigativa riguarda il rapporto tra Marco Poggi e Andrea Sempio, amici di lunga data. Un legame che, secondo quanto emerso, è rimasto solido nel tempo.
All’epoca dei fatti, Marco Poggi aveva solo 19 anni e aveva sempre sostenuto l’amico nelle precedenti fasi giudiziarie, in cui Sempio era stato indagato e poi prosciolto. Con la riapertura delle indagini nel 2025, l’attenzione degli inquirenti si è nuovamente concentrata su questa relazione, ritenuta potenzialmente rilevante per chiarire alcuni aspetti ancora irrisolti del caso.
Il nuovo interrogatorio rappresenta dunque un passaggio cruciale in un’inchiesta che continua a evolversi, alla ricerca di risposte definitive su uno dei casi più discussi della cronaca italiana.


