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“Pronto, sono il Papa”. Leone telefona e… succede l’incredibile: tutto vero!

Pubblicato: 06/05/2026 16:40

Anche un Papa può scontrarsi con la burocrazia bancaria. Protagonista dell’episodio è Robert Francis Prevost, oggi noto come Papa Leone, che avrebbe vissuto una situazione surreale tentando di aggiornare i propri dati personali presso una banca negli Stati Uniti.

A raccontare l’aneddoto è padre Tom McCarthy, amico del Pontefice, durante un incontro con fedeli cattolici. Secondo quanto riportato dal New York Times, tutto risale a circa due mesi dopo l’elezione al soglio pontificio, quando Prevost decise di contattare il servizio clienti del proprio istituto di credito.

Nel corso della telefonata, il Papa si sarebbe presentato semplicemente con il suo nome anagrafico, chiedendo di modificare numero di telefono e indirizzo associati al conto. Una procedura ordinaria, affrontata con pazienza e precisione, rispondendo correttamente a tutte le domande dell’operatore.

Il problema è nato quando l’addetta al call center ha richiesto la presenza fisica in filiale per completare l’iter. Una richiesta standard, ma impossibile da soddisfare per chi guida la Chiesa Cattolica e vive sotto stretti protocolli di sicurezza.

A quel punto, secondo il racconto, Prevost avrebbe tentato di chiarire la situazione con una battuta tanto ironica quanto reale: “Cambierebbe qualcosa se le dicessi che sono Papa Leone?”. Una frase che non ha prodotto l’effetto sperato.

La risposta dell’operatrice è stata infatti sorprendente: invece di approfondire o verificare, avrebbe semplicemente riattaccato il telefono, lasciando il Pontefice senza soluzione e trasformando la vicenda in un caso tanto curioso quanto emblematico.

L’episodio evidenzia i limiti di sistemi automatizzati e rigidi, incapaci di gestire situazioni fuori dall’ordinario, anche quando coinvolgono figure di rilievo mondiale come il Capo della Chiesa.

Parallelamente, emergono anche indiscrezioni su un altro contatto diretto del Papa con lo Ior (Istituto per le Opere di Religione). Subito dopo l’elezione, Prevost avrebbe chiesto se fosse possibile mantenere il proprio conto personale, nonostante il nuovo ruolo.

Dalle fonti interne non è chiaro se sia stata trovata una soluzione tecnica, ma l’episodio restituisce un’immagine inedita e sorprendentemente umana del Pontefice: anche al vertice della Chiesa, alle prese con le piccole grandi complicazioni della vita quotidiana.

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