Momenti di tensione a Casalnuovo, in provincia di Napoli, dove la consigliera comunale Katia Iorio ha denunciato di essere stata aggredita insieme al marito e alla figlia da un gruppo di donne. L’episodio, avvenuto nella giornata di sabato 4 luglio, è stato documentato da un video pubblicato dalla stessa esponente politica sui social, nel quale si vedono alcune donne avvicinarsi all’auto della famiglia mentre Iorio esce dall’abitacolo chiedendo aiuto. La consigliera sostiene che l’aggressione sia collegata alla sua attività politica e parla di una nuova intimidazione dopo precedenti minacce già denunciate alle forze dell’ordine.
In un messaggio diffuso su Facebook, Iorio ha raccontato che lei, il marito Camillo e la figlia Rossana hanno riportato diverse lesioni, documentate dai referti del Pronto Soccorso della Villa dei Fiori di Acerra. La consigliera ha riferito di essere stata colpita ripetutamente alla testa e di aver subito anche lo strappo di tre ciocche di capelli, aggiungendo che anche i suoi familiari sarebbero stati aggrediti.
La denuncia della consigliera e il sospetto del movente politico
Secondo quanto dichiarato da Katia Iorio, l’episodio sarebbe l’ultimo di una serie di intimidazioni ricevute nelle ultime settimane. La consigliera ha spiegato di aver già presentato diverse denunce ai carabinieri di Casalnuovo per le minacce ricevute e ha ribadito di non avere alcuna intenzione di interrompere la propria attività politica.
Fino a gennaio scorso esponente di Forza Italia, Iorio si era candidata a sindaco nelle elezioni amministrative di maggio 2026 con una coalizione sostenuta da Pd, M5S, Avs, Casa Riformista e alcune liste civiche. Nel messaggio pubblicato dopo l’aggressione ha ringraziato le persone che hanno espresso solidarietà alla sua famiglia, assicurando che continuerà a denunciare ogni episodio alle autorità competenti.
Indagini in corso sulla dinamica dell’aggressione
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, che stanno lavorando per identificare le persone coinvolte nell’aggressione e ricostruire con precisione quanto accaduto. Gli investigatori dovranno chiarire se l’episodio sia effettivamente riconducibile all’attività politica della consigliera o se sia maturato per motivi di diversa natura. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sugli sviluppi delle indagini.


