
Nel pomeriggio odierno il Friuli Venezia Giulia è stato investito da una rapida escalation di maltempo intenso, con temporali violenti, grandinate improvvise e formazioni nuvolose spettacolari che hanno trasformato il cielo in poche decine di minuti.
Quella che inizialmente sembrava una semplice fase di instabilità pomeridiana si è evoluta in un sistema temporalesco strutturato e severo, capace di produrre fenomeni localmente estremi e di forte impatto sul territorio.
Le condizioni atmosferiche erano già favorevoli allo sviluppo dei fenomeni: aria umida nei bassi strati, temperature in aumento dopo le schiarite del mattino e correnti più fredde in quota hanno creato il contesto ideale per l’innesco dei temporali convettivi.
Le prime celle si sono sviluppate sulle zone montane, per poi spostarsi rapidamente verso la pianura friulana e il Pordenonese, dove hanno trovato ulteriore energia per intensificarsi e organizzarsi in nuclei temporaleschi più strutturati.

A Osoppo, in provincia di Udine, il peggioramento è arrivato in modo improvviso: nel giro di pochi minuti il cielo si è oscurato, il vento si è intensificato e la pioggia si è trasformata in un vero e proprio muro d’acqua e ghiaccio.
La fase più intensa ha portato con sé forti raffiche di vento e una grandinata violenta, capace di imbiancare strade e superfici, mettere sotto stress i sistemi di drenaggio e provocare danni a vegetazione e piccoli rami.
Poco più a ovest, nei pressi di Valvasone in provincia di Pordenone, è stato segnalato anche un fenomeno vorticoso, con la formazione di una funnel cloud, una nube a imbuto che lascia intravedere una rotazione potenzialmente associata a un principio di tornado.
Quasi in contemporanea, sempre nel territorio friulano, il cielo ha regalato scenari spettacolari ma al tempo stesso inquietanti, con la comparsa delle nubi mammatus, tipiche delle fasi più mature e turbolente dei cumulonembi.
Nel Pordenonese, in particolare a San Giorgio della Richinvelda, si è abbattuta una delle grandinate più intense della giornata, con chicchi fitti e persistenti che hanno ricoperto il suolo in pochi minuti, causando potenziali danni alle colture agricole.
L’episodio conferma ancora una volta la crescente frequenza di eventi convettivi estremi in questa fase della primavera, con pomeriggi apparentemente stabili che possono rapidamente trasformarsi in scenari di maltempo violento e altamente localizzato.


