
Vittoria sofferta ma pesantissima per Jasmine Paolini all’esordio agli Internazionali d’Italia, dove la campionessa in carica ha dovuto affrontare una vera maratona sportiva prima di avere la meglio su Leolia Jeanjean con il punteggio di 6-7 6-2 6-4.
Un match tutt’altro che lineare, durato quasi tre ore, che ha confermato le difficoltà di questo avvio di stagione per l’azzurra. Paolini ha alternato momenti di grande qualità a passaggi a vuoto evidenti, rischiando più volte di compromettere una partita che sembrava alla sua portata.
Il primo set è stato il più emblematico della sua altalena emotiva. L’italiana si è portata avanti in tre occasioni con il break, arrivando anche a servire per il parziale, ma senza riuscire a chiudere. Jeanjean ha approfittato delle incertezze dell’azzurra e ha poi vinto il set al tie-break, gelando il pubblico romano.

Nel secondo parziale è arrivata la reazione di Paolini, più concreta e aggressiva nei momenti decisivi. Due break iniziali hanno indirizzato il set, anche se non sono mancati altri passaggi a vuoto. L’azzurra, però, questa volta ha retto mentalmente, chiudendo sul 6-2 e riportando il match in equilibrio.
Il terzo set è stato il più regolare, almeno fino alla fase centrale. Le due giocatrici hanno tenuto il servizio fino al settimo game, quando Paolini è riuscita a strappare il break decisivo alla quinta occasione utile, indirizzando definitivamente la partita verso la sua parte.
Dopo 2 ore e 55 minuti di battaglia, il successo è arrivato sul 6-7 6-2 6-4. Una vittoria che vale più del semplice passaggio del turno, perché ha permesso a Paolini di liberare tutta la tensione accumulata in campo.
Al termine del match, l’azzurra ha mostrato una reazione emotiva forte: prima il gesto di sollievo con il braccio alzato, poi lo sfogo con la pallina lanciata verso gli spalti, segno evidente della pressione vissuta durante l’incontro.
La tensione è esplosa definitivamente al momento dei ringraziamenti al pubblico, quando Paolini ha faticato a trattenere le lacrime, visibilmente commossa mentre lasciava il campo centrale tra gli applausi.
Un’emozione condivisa anche dalla sua storica compagna di doppio e ora allenatrice Sara Errani, che a sua volta è apparsa in lacrime nel box dell’azzurra, partecipando intensamente al momento di liberazione dopo una vittoria tutt’altro che semplice.


