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“Spunta il messaggio!”. Mamma scomparsa con i due figli: l’Italia col fiato sospeso

Pubblicato: 08/05/2026 12:26

Un silenzio improvviso, interrotto solo da pochi messaggi, poi più nulla. Telefoni che smettono di squillare, chat che restano con una sola spunta e una famiglia che sembra dissolta nel nulla. È questa la sequenza che ha dato origine a un caso che sta impegnando investigatori e soccorritori tra Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, dove si sono perse le tracce di una madre e dei suoi due figli.

Una vicenda iniziata come una normale vacanza in campeggio e trasformata, nel giro di poche ore, in una scomparsa senza spiegazioni. Le ultime comunicazioni risalgono al 20 aprile, poi il buio. Solo il 6 maggio il ritrovamento dell’auto ha riportato l’attenzione su una pista concreta.
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L’ultimo contatto e il silenzio dei telefoni

Protagonisti della vicenda sono Sonia Bottacchiari, 49 anni, e i suoi due figli di 16 e 14 anni, residenti a Castell’Arquato in provincia di Piacenza. La famiglia era partita per una vacanza in campeggio in Friuli Venezia Giulia insieme ai propri animali domestici.

Le ultime tracce risalgono a messaggi inviati dalla ragazza di 16 anni, poi più nessuna risposta. I telefoni della madre e dei due figli risultano spenti da quel momento, interrompendo ogni forma di comunicazione.

Secondo quanto ricostruito, uno degli ultimi scambi riguarda un messaggio inviato dalla giovane a una compagna di scuola, in cui si faceva riferimento a una verifica. Da quel momento, però, il telefono non ha più mostrato alcuna attività.

“Mi ha chiesto come mi fosse andata una verifica – ha raccontato una compagna – le ho risposto il giorno dopo, ma il mio messaggio non è mai stato visualizzato. Da quel momento solo spunte grigie”.

Anche altri amici e compagni di scuola, frequentata dai due ragazzi tra Fidenza e il territorio parmense, confermano lo stesso scenario: messaggi inviati senza risposta e dispositivi sempre spenti.

Carabinieri sul luogo di un intervento

Il viaggio e la partenza da Castell’Arquato

La famiglia era partita il 20 aprile per una vacanza che avrebbe dovuto svolgersi in un campeggio del Friuli Venezia Giulia. La partenza era stata comunicata anche ai familiari, ma il contatto successivo non è mai arrivato.

Un dettaglio rilevante riguarda un messaggio inviato dalla ragazza al nonno materno nella tarda serata del giorno della partenza, intorno alle 23.30: “Tutto bene, siamo arrivati”, avrebbe scritto la 16enne. Da quel momento, nessun altro aggiornamento.

Secondo quanto riferito dal nonno, la famiglia non sarebbe mai arrivata al campeggio indicato al padre dei ragazzi, con cui la donna era separata da tempo.

Il ritrovamento dell’auto a Tarcento

Il punto di svolta è arrivato il 6 maggio, quando l’auto della famiglia è stata ritrovata in un parcheggio a Tarcento, in provincia di Udine. L’area è diventata immediatamente il centro operativo delle ricerche.

Dopo la denuncia di scomparsa presentata dal padre dei ragazzi, la Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo ipotizzando la sottrazione di minori, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti della famiglia tra Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia.

Carabinieri impegnati nei rilievi e negli accertamenti sul posto

Le ricerche tra boschi e segnalazioni

Le operazioni di ricerca coinvolgono oltre 100 persone tra carabinieri, vigili del fuoco, Guardia di Finanza, Soccorso Alpino, Corpo Forestale regionale e Protezione Civile. In campo anche un elicottero e diversi droni per il controllo delle aree boschive.

La zona battuta dalle squadre di soccorso comprende sentieri e aree impervie, anche in considerazione della passione della donna per le attività in montagna e l’arrampicata.

Sono stati impiegati anche cani molecolari per la ricerca di eventuali tracce, ma al momento non sono stati trovati elementi utili alla localizzazione della madre e dei due figli.

Le segnalazioni e gli interrogativi aperti

Nel frattempo, i carabinieri stanno verificando numerose segnalazioni di possibili avvistamenti tra Tarcento, Gorizia e Trieste, alcune delle quali riporterebbero anche la presenza dei cani al seguito della famiglia.

La vicenda resta avvolta nel mistero, tra ipotesi ancora tutte da confermare e un quadro investigativo in continua evoluzione. Le ultime comunicazioni, il ritrovamento dell’auto e l’assenza totale di contatti stanno delineando un caso complesso, su cui gli inquirenti mantengono il massimo riserbo mentre le ricerche proseguono senza sosta.

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