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Garlasco, ecco l’audio di Sempio in auto! Cosa dice: sentite la sua voce

Pubblicato: 12/05/2026 14:42

Nuovo tassello nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, dove gli investigatori stanno passando al setaccio ogni parola pronunciata da Andrea Sempio. Tra gli atti finiti all’attenzione della Procura emerge ora un lungo soliloquio registrato nell’auto dell’indagato, considerato dagli inquirenti particolarmente delicato per i riferimenti a Chiara Poggi e ad alcuni elementi ritenuti inediti.

La scena risale al pomeriggio del 14 aprile 2025. Andrea Sempio si trova da solo a bordo della sua Suzuki mentre ascolta un podcast dedicato al caso Garlasco pubblicato dal canale Bugalalla. Terminata la trasmissione, il 38enne resta in silenzio per circa due minuti, prima di iniziare a parlare da solo ad alta voce in quello che gli investigatori definiscono un vero e proprio soliloquio intercettato.

Nel corso della conversazione con sé stesso, Sempio farebbe riferimento alle tre telefonate effettuate tra il 7 e l’8 agosto 2007 a casa Poggi. “Lei ha detto: ‘non ci voglio parlare con te’”, afferma imitando una voce femminile. Poi aggiunge: “Io gli ho detto ‘riusciamo a vederti’ e lei mi ha messo giù”. Frasi che gli inquirenti stanno analizzando nel tentativo di ricostruire i rapporti tra l’indagato e Chiara Poggi nei giorni precedenti all’omicidio.

Secondo la Procura, il passaggio più delicato riguarderebbe il riferimento a un presunto video intimo realizzato da Chiara Poggi con Alberto Stasi. Nel monologo, Sempio pronuncia parole considerate estremamente significative dagli investigatori: “Ah, ecco che fai la dura… ma io non l’ho mai vista in questo modo… e da un lato l’interesse non era reciproco”.

Gli inquirenti collegano quelle frasi alla sparizione di uno dei quattro filmati presenti nei dispositivi della vittima. Le consulenze tecniche avrebbero infatti confermato che uno dei video risulta mancante. Ed è proprio su questo punto che il racconto di Sempio assume, per gli investigatori, un peso ancora maggiore.

In un altro passaggio del monologo, il 38enne dice infatti: “Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video… e io ce l’ho… dentro la penna”. Una frase pronunciata a voce bassissima ma ritenuta centrale dagli investigatori perché farebbe emergere una circostanza fino a quel momento sconosciuta persino agli stessi inquirenti.

Secondo quanto trapela dagli atti, proprio quest’ultima frase sarebbe stata successivamente verificata attraverso nuove consulenze tecniche, che avrebbero spinto gli investigatori ad approfondire ulteriormente il contenuto delle intercettazioni ambientali e delle analisi sui dispositivi elettronici legati all’inchiesta bis.

Il quadro investigativo costruito dalla Procura di Pavia continua dunque a concentrarsi sulla figura di Andrea Sempio, già indagato nel 2017 e poi archiviato. Oggi, però, gli investigatori stanno rileggendo vecchie intercettazioni e nuovi dialoghi alla luce della nuova ipotesi accusatoria, che punta a ridisegnare completamente la dinamica del delitto di Chiara Poggi.

Nel finale della registrazione, sull’auto sale un’amica dell’indagato. A lei, Sempio confida il sospetto di essere controllato: “Sono abbastanza sicuro che qua ascoltano… e ho parecchi dubbi”. Una frase che chiude uno dei passaggi più discussi della nuova inchiesta e che aggiunge ulteriore tensione attorno al caso di Garlasco, tornato ancora una volta al centro della cronaca giudiziaria italiana.

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