
Un focolaio di hantavirus è stato registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, partita il 1° aprile dal Sud America per Capo Verde. Dopo l’evacuazione dei passeggeri rimasti a bordo, lunedì sera la nave è ripartita per Rotterdam con a bordo solo 26 membri dell’equipaggio e la salma della terza vittima dell’Hantavirus, una donna tedesca morta il 2 maggio.
Il primo passeggero a manifestare i sintomi, cinque giorni dopo la partenza, è stato un olandese di 70 anni, poi deceduto. Il 24 aprile vengono fatti sbarcare 29 passeggeri. Il 26 aprile muore la moglie della prima vittima. Il 27 aprile un altro passeggero, britannico, viene ricoverato in Sudafrica. Il 28 muore a bordo una donna tedesca
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Oms, 11 persone che si trovavano sulla nave Mv Hondius hanno manifestato sintomi, e 9 tra loro risultano positivi al virus (comprese le tre vittime). Per le autorità spagnole, però, i casi confermati sono 10 (vittime incluse)

23:14 – Hantavirus, turista inglese a rischio contagio a Milano: scatta la quarantena al Sacco
È stato individuato nel capoluogo lombardo un cittadino britannico considerato “contatto a rischio” per l’hantavirus, secondo quanto riferito dal ministero della Salute. L’uomo avrebbe viaggiato su un volo partito dall’isola di Sant’Elena e diretto a Johannesburg, lo stesso collegato alla crociera-focolaio Mv Hondius, a bordo della quale si trovava anche la moglie della prima vittima del virus, poi deceduta durante il rientro in Olanda.
Il turista è stato rintracciato grazie alla segnalazione delle autorità britanniche e trasferito all’ospedale Sacco di Milano, dove è stato posto in quarantena secondo la circolare ministeriale dell’11 maggio. In via precauzionale è stato accompagnato anche un suo compagno di viaggio, sottoposto alle stesse misure di sicurezza.
19.35 – L’esperto: “Non esistono antivirali”
L’epidemiologo Antoine Flahault ha definito «inedita» la situazione attuale: «A memoria di ricercatore – ha spiegato – non ho visto altre emergenze epidemiche nella situazione molto particolare che si ritrova in una nave, chiusa all’esterno, dove i casi si possono contare».
18.05 – Paziente francese in gravi condizioni
La francese contaminata dall’hantavirus, che la ministra della Salute Stéphanie Rist ha definito «in gravi condizioni», è affetta dalla forma cardiopolmonare «più severa» della malattia, e respira con «un polmone artificiale».
14:35 Il 25enne italiano che si trovava sull’aereo con la donna malata ha sviluppato dei sintomi: sarà trasferito allo Spallanzani
Avrebbe sintomi riconducibili dell’Hantavirus il 25enne calabrese che si trovava a bordo del volo Klm sul quale è stata per pochi minuti una donna sudafricana poi deceduta per il virus. Secondo quanto si apprende, il giovane – che si trovava già in quarantena – sarà trasferito in giornata all’ospedale Spallanzani di Roma e sarà sottoposto ad accertamenti ed esami clinici per chiarire l’eventuale positività.
14:16 Le autorità spagnole: «I contagiati sono 10: negativo il cittadino Usa che ieri era risultato positivo a un test provvisorio»
La ministra della Salute spagnola Monica Garcia, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, ha fornito le cifre aggiornate sui casi di Hantavirus registrati finora e relazionati al focolaio che si è sviluppato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Garcia ha affermato che al momento i positivi sono in tutto 10. Di questi, 8 erano già noti, ovvero le tre vittime e i cittadini fatti sbarcare a Capo Verde. A loro si aggiungono una cittadina francese che era a bordo della nave e che ha sviluppato sintomi durante il volo di rientro e un cittadino spagnolo (anch’egli passeggero della crociera) che è ricoverato all’ospedale Gomez Ulla di Madrid con sintomi respiratori lievi. È invece risultato negativo il cittadino statunitense che in un primo momento era risultato lievemente positivo. La ministra spagnola ha spiegato che lo statunitense a Capo Verde era stato sottoposto a due prove, una provvisoria risultata positiva e una negativa. «Ha rifatto la prova ed è negativa», ha detto.
13:49 Sbarcati in Olanda gli aerei con personale e passeggeri della nave
Durante la notte sono atterrati nella città di Eindhoven, nel sud dei Paesi Bassi, gli ultimi due aerei con a bordo passeggeri ed equipaggio della MV Hondius, sbarcati ieri a Tenerife. Il primo aereo trasportava 19 membri dell’equipaggio della nave e tre medici. I cittadini olandesi sono stati accompagnati a casa per essere messi in quarantena, mentre gli altri, tra cui 17 membri dell’equipaggio provenienti dalle Filippine, sono stati trasferiti in una struttura di quarantena allestita dalle autorità sanitarie olandesi. Il secondo aereo è atterrato più tardi a Eindhoven, noleggiato dalle autorità australiane e con a bordo sei passeggeri della Hondius: quattro australiani, una persona dalla Nuova Zelanda e un cittadino britannico che vive in Australia, secondo il ministero degli Esteri olandese. I passeggeri rimarranno in quarantena vicino all’aeroporto e continueranno il loro viaggio verso l’Australia «il prima possibile», ha riferito il ministero.
12:32 Confermata positività del passeggero spagnolo della Hondius
È stata confermata la positività all’Hantavirus del passeggero spagnolo della MV Hondius che ieri era risultato «provvisoriamente positivo» a un primo test Pcr e che dal 10 maggio è stato posto in isolamento nell’ospedale Gomez Ulla di Madrid. Ne ha dato notizia il ministero della Salute spagnolo. L’uomo presentava ieri una leggera febbre e sintomi respiratori lievi, ma attualmente le sue condizioni sono stabili. «Non si riscontra alcun evidente peggioramento clinico», ha detto il ministero. Per gli altri 13 spagnoli ricoverati a Madrid che erano a bordo della nave è stata confermata la negatività al virus.
12:09 Schillaci: «Oggi in Italia nessun pericolo»
«Sul virus c’è in Italia una situazione di assoluta tranquillità. Le 4 persone che erano venute in contatto con una paziente di questo volo sono monitorate con attenzione. Quindi non c’è nessun allarmismo. Sono assolutamente tranquillo e voglio tranquillizzare gli italiani che oggi non c’è nessun pericolo».
Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a proposito dell’Hantavirus, parlando con i giornalisti a margine dell’evento a Roma per le celebrazioni della Giornata nazionale dell’infermiere.


