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Sondaggi politici, il campo largo si avvicina al centrodestra: alle primarie Schlein avanti su Conte

Pubblicato: 12/05/2026 08:09

Gli ultimi dati del sondaggio Winpoll fotografano un quadro politico che continua a evolversi senza scosse improvvise, ma attraverso una serie di movimenti graduali che stanno modificando alcuni equilibri consolidati negli ultimi mesi. Il centrodestra resta la principale area politica del Paese, ma con margini meno ampi rispetto al recente passato, mentre il fronte progressista prosegue nel tentativo di rafforzare compattezza e leadership.

La rilevazione mostra infatti una dinamica che interessa sia le intenzioni di voto sia gli assetti interni dell’opposizione. Sullo sfondo resta una competizione politica ancora molto frammentata, nella quale i principali partiti cercano di consolidare il proprio spazio elettorale in vista delle prossime sfide politiche.
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Fratelli d’Italia resta primo partito ma perde terreno

Secondo il sondaggio, Fratelli d’Italia si conferma il primo partito italiano con il 26,6% dei consensi. Il dato mantiene il partito guidato da Giorgia Meloni nettamente davanti agli avversari, ma evidenzia allo stesso tempo un leggero arretramento rispetto alle settimane precedenti.

L’elemento politicamente più rilevante riguarda soprattutto la riduzione della distanza con il Partito Democratico, che sale al 23%. Il gap tra le due forze si riduce così a poco più di tre punti e mezzo, una forbice più contenuta rispetto a molte rilevazioni degli ultimi mesi.

Pur restando saldamente al comando del quadro politico nazionale, FdI sembra quindi attraversare una fase di rallentamento del consenso. Non si tratta di un calo drastico, ma di una progressiva erosione che contribuisce a rendere meno ampio il vantaggio accumulato dal partito di maggioranza.

Parallelamente, il Pd continua invece a mostrare segnali di consolidamento. La crescita registrata dal partito guidato da Elly Schlein conferma una tendenza che nelle ultime settimane appare sempre più stabile, soprattutto all’interno dell’elettorato progressista.

Movimento 5 Stelle in frenata, AVS supera la Lega

Più articolata la situazione del Movimento 5 Stelle, che si attesta all’11,4%. Il partito guidato da Giuseppe Conte mantiene un ruolo centrale negli equilibri dell’opposizione, ma il dato evidenzia una fase di rallentamento rispetto alle rilevazioni precedenti.

Il M5S resta comunque una delle principali forze politiche italiane, ma appare meno dinamico sul piano della crescita elettorale. Una condizione che potrebbe incidere anche sulle future strategie di alleanza all’interno del cosiddetto campo largo.

Tra i dati più significativi emerge invece la crescita di Alleanza Verdi e Sinistra, che raggiunge il 7,5% e supera con margine netto la Lega, ferma al 6,4%. Un sorpasso che assume anche un forte valore simbolico, perché certifica le difficoltà del partito guidato da Matteo Salvini e, contemporaneamente, il rafforzamento dell’area progressista più radicale.

Nel centrodestra continua inoltre il consolidamento di Forza Italia, che sale all’8,5% e rafforza il proprio ruolo di seconda forza della coalizione di governo. Il dato conferma un lento riequilibrio interno al blocco governativo, con la Lega che continua a perdere terreno rispetto agli alleati.

Le altre forze politiche e la frammentazione del quadro

Al di fuori dei principali partiti, il sondaggio restituisce l’immagine di uno scenario ancora molto frammentato. Futuro Nazionale raggiunge il 3,7%, proseguendo una crescita graduale ma costante.

Più indietro si collocano Italia Viva al 3,1% e Azione al 2,7%, mentre +Europa si ferma all’1,3% e Pace Terra Dignità all’1,5%.

Numeri che continuano a descrivere un’area centrista e moderata incapace, almeno per ora, di costruire un polo politico sufficientemente compatto e competitivo. La dispersione del consenso tra più sigle resta infatti uno degli elementi più evidenti dell’attuale panorama politico italiano.

Primarie del campo largo, Schlein prevale su Conte

Il sondaggio affronta anche uno dei temi più discussi all’interno dell’opposizione: l’ipotesi di primarie per individuare una leadership comune del campo progressista.

Nel confronto diretto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, la segretaria del Pd ottiene il 61% delle preferenze contro il 39% dell’ex presidente del Consiglio.

Il dato appare particolarmente significativo perché Schlein risulta in vantaggio nella maggior parte delle categorie analizzate. La leader democratica registra i risultati migliori tra i giovani e tra gli elettori più anziani, oltre a ottenere un consenso più ampio tra le donne.

Anche dal punto di vista geografico il vantaggio del Pd appare evidente soprattutto nel Nord e nel Centro Italia. Conte mantiene invece una competitività più marcata nel Mezzogiorno, dove il distacco tra i due leader si riduce sensibilmente.

La rilevazione conferma quindi come, almeno in questa fase, Elly Schlein venga percepita da una parte consistente dell’elettorato progressista come la figura più forte per guidare un’eventuale coalizione alternativa al centrodestra.

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