
Ore di apprensione tra le montagne della Carnia, dove da questa mattina sono in corso intense ricerche per rintracciare due escursionisti di lingua germanica che non avrebbero fatto rientro dopo un’uscita in quota nella zona di Verzegnis, in provincia di Udine. Secondo le prime informazioni raccolte dai soccorritori, si tratterebbe di un cittadino austriaco e di un cittadino tedesco, ma al momento non sono ancora state rese note le loro età né ulteriori dettagli sulla loro esperienza in montagna.
L’allarme è scattato attorno a mezzogiorno, quando la centrale operativa Sores ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenute le stazioni di Forni Avoltri e Udine del Soccorso Alpino, affiancate dagli uomini della Guardia di Finanza e dal servizio regionale di elisoccorso. A denunciare la scomparsa sarebbe stato il padre di uno dei due escursionisti, preoccupato per il mancato contatto e per il ritardo nel rientro.

Un elemento decisivo per indirizzare le operazioni è arrivato poco dopo con il ritrovamento della Vespa utilizzata dai due uomini. Il mezzo è stato individuato nella zona di Sella Chianzutan, punto che potrebbe rappresentare l’inizio del percorso intrapreso dagli escursionisti prima della scomparsa. Da lì i soccorritori hanno iniziato a ricostruire i possibili itinerari seguiti durante l’escursione.
Tra le ipotesi attualmente al vaglio degli operatori c’è il tragitto che attraversa il sentiero 811, un percorso montano che conduce verso Casera Avrint, il Bivacco Carcadè e il Monte Piombada. Si tratta di una zona particolarmente impervia, caratterizzata da tratti isolati e condizioni che possono diventare difficili in presenza di nebbia, pioggia o scarsa visibilità.
Le operazioni di ricerca stanno coinvolgendo numerose squadre specializzate, impegnate sia lungo i sentieri principali sia nelle aree boschive e nei punti più esposti. L’elicottero regionale, che avrebbe dovuto effettuare una ricognizione dall’alto, è però fermo all’elibase di Tolmezzo a causa delle condizioni meteorologiche non favorevoli. Un tecnico di elisoccorso resta comunque pronto al decollo non appena il tempo consentirà una perlustrazione aerea della zona.
Nel frattempo, i soccorritori stanno cercando di ampliare il più possibile il raggio delle verifiche. Una squadra del Soccorso Alpino ha infatti imboccato il sentiero 827, salendo dal versante opposto attraverso Stavoli Palar, nel tentativo di raggiungere il Carcadè da un’altra direttrice e controllare eventuali punti di passaggio o ripari naturali.
La conformazione del territorio rende le operazioni particolarmente delicate. L’area montana tra Sella Chianzutan e il Monte Piombada è infatti caratterizzata da pendii ripidi, canaloni e lunghi tratti immersi nella vegetazione, elementi che complicano sia le comunicazioni sia gli spostamenti delle squadre a terra. Inoltre, il peggioramento del meteo registrato nelle ultime ore rischia di rallentare ulteriormente le ricerche.
In situazioni simili, spiegano gli esperti, ogni dettaglio può risultare fondamentale: dagli oggetti lasciati lungo il percorso fino ai possibili avvistamenti da parte di altri escursionisti presenti in zona. Per questo motivo gli operatori stanno cercando di ricostruire con precisione le ultime informazioni disponibili sui due uomini e sulle tappe previste della loro escursione.
Con il passare delle ore cresce inevitabilmente la preoccupazione, ma i soccorritori continuano a lavorare senza sosta nella speranza di localizzare rapidamente i due escursionisti. Le ricerche proseguiranno anche nelle prossime ore, compatibilmente con l’evoluzione del meteo, mentre l’intera area resta sotto stretta osservazione da parte delle squadre impegnate sul campo.


