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Internazionali di Roma, Sinner batte Medvedev in due giorni e vola in finale: adesso c’è Ruud per la gloria

Pubblicato: 16/05/2026 16:08

Un’impresa straordinaria, costruita sulla resilienza e sulla capacità di saper soffrire nei momenti più complessi del match. Jannik Sinner conquista per il secondo anno consecutivo la finale degli Internazionali d’Italia, superando il rivale Daniil Medvedev al termine di una semifinale epica, frammentata e condizionata pesantemente dal maltempo. Sul prestigioso palcoscenico del Foro Italico, il numero uno del mondo ha dimostrato ancora una volta di possedere la stoffa del fuoriclasse, gestendo la pressione psicologica di una sospensione notturna e portando a casa l’incontro con il punteggio finale di 6-2 5-7 6-4.

Davanti al proprio pubblico, il tennista altoatesino ha saputo domare sia i colpi insidiosi del moscovita sia un evidente calo fisico che lo aveva fortemente limitato durante la seconda frazione di gioco. Questa vittoria non rappresenta soltanto un traguardo sportivo eccezionale, ma proietta Sinner verso una sfida storica, con la possibilità di interrompere un digiuno italiano a Roma che dura ormai da mezzo secolo.

Il verdetto della pioggia e la ripresa lampo

Il verdetto definitivo dell’incontro è arrivato nel pomeriggio di sabato, dopo che le avverse condizioni meteo del venerdì sera avevano costretto il giudice di sedia a interrompere le ostilità. La partita era stata congelata nel momento più caldo del terzo set, con Sinner avanti per quattro giochi a due e con un prezioso break di vantaggio da difendere. Quando i due atleti sono tornati in campo per completare l’opera, la tensione era palpabile. Medvedev ha tentato il tutto per tutto per rimettere in piedi una situazione ampiamente compromessa, mostrando grande carattere e una battuta solida. Nel penultimo game, infatti, il campione russo è riuscito a cancellare ben due match point grazie a un ace esterno e a una prima vincente micidiale, costringendo Sinner a servire per l’incontro sul punteggio di cinque a quattro.

La freddezza del numero uno nel game decisivo

Nel momento di massimo sforzo per chiudere la contesa, Jannik Sinner non ha tremato. Nonostante il parziale iniziale del game finale avesse visto Medvedev conquistare il primo punto grazie a una palla corta magistrale, l’azzurro ha mantenuto la calma totale. Sinner ha pareggiato i conti sfruttando un errore in lunghezza del rivale e, successivamente, si è portato sul trenta a quindici sfruttando un passo falso dello stesso moscovita a rete. Un brivido ha percorso le tribune del Centrale quando una risposta profonda di Medvedev ha indotto l’italiano all’errore del trenta pari. Da quel momento in poi, però, è salito in cattedra il talento puro di Sinner. Con una prima di servizio impeccabile al centro e un diritto a campo aperto, l’altoatesino si è procurato il terzo match point complessivo. Lo scambio finale è stato un manifesto di intensità agonistica: Medvedev ha provato a difendersi con le unghie, ma ha dovuto cedere davanti a un rovescio diagonale vincente di Sinner, che ha fatto esplodere di gioia il pubblico di Roma.

La notte insonne e le parole del campione

Subito dopo la fine del match, Sinner ha espresso tutta la sua felicità e la sua stanchezza nelle interviste di rito sul campo. Il tennista italiano ha confessato di aver vissuto ore complicate a causa della gestione psicologica dello stop per pioggia, rivelando di non aver dormito quasi nulla durante la notte. Ha ringraziato calorosamente il pubblico del Foro Italico, sottolineando come l’affetto dei tifosi sia stato il motore immobile che lo ha spinto a dare il massimo anche nei momenti di totale appannamento energetico. Sinner ha ricordato con affetto il suo legame speciale con questo torneo, iniziato nel lontano duemilaetredici grazie a una wild card. Ha poi aggiunto che, dopo la delusione della finale persa nella passata edizione, c’è una grandissima voglia di riprovarci e di vedere cosa succederà nell’atto conclusivo contro il norvegese Casper Ruud.

Le proteste del pubblico e il caos biglietti

La prosecuzione della semifinale al sabato ha però portato con sé una scia di forti polemiche legata alla gestione degli spettatori. Moltissimi tifosi in possesso del tagliando per la sessione serale del venerdì si sono presentati ai cancelli del Foro Italico con la speranza di poter assistere alla conclusione della partita del loro idolo. Il regolamento del torneo, tuttavia, prevede che in caso di rinvii o recuperi il biglietto del giorno precedente non dia alcun diritto di accesso per il giorno successivo. Questa rigida applicazione delle norme ha generato momenti di forte tensione all’esterno dell’impianto, con proteste accese che hanno costretto le forze dell’ordine a chiudere temporaneamente i cancelli per ragioni di sicurezza. La situazione si è sbloccata solo dopo qualche minuto, consentendo il regolare ingresso ai soli possessori del titolo valido per la giornata di sabato.

Il crollo fisico del secondo set e la paura

Per comprendere appieno il valore di questo successo, occorre fare un passo indietro e analizzare quanto accaduto nella giornata di venerdì, prima che la pioggia rimescolasse le carte. Sinner aveva iniziato la sfida in modo perfetto, dominando il primo parziale in appena trentatré minuti con un netto sei a due. All’inizio della seconda frazione, tuttavia, qualcosa si è visibilmente rotto nel meccanismo perfetto dell’italiano. Sinner ha accusato un pesante malessere fisico: la mano destra tremava visibilmente tra un punto e l’altro e il fiato sembrava mancare, tanto da spingere la madre ad abbandonare la tribuna per la preoccupazione. Medvedev ne ha approfittato immediatamente, volando sul tre a zero e strappando il servizio all’azzurro. Nonostante un medical time out per un problema alla coscia destra e una reazione d’orgoglio che lo ha portato fino al cinque pari, Sinner ha dovuto cedere il set per sette a cinque. Nel terzo parziale, prima della sospensione, l’italiano era comunque riuscito a strappare il servizio al russo nel terzo gioco, costruendo quel vantaggio decisivo difeso poi ventiquattro ore dopo.

La sfida per la storia contro Ruud

Ora l’attenzione si sposta interamente sulla finalissima di domani, dove Jannik Sinner si troverà di fronte Casper Ruud. Il tennista norvegese ha raggiunto l’ultimo atto del torneo liquidando in poco più di un’ora l’altro azzurro Luciano Darderi, spegnendo sul nascere il sogno di un derby tutto italiano. Ruud si presenta come un cliente estremamente scomodo, essendo uno specialista assoluto dei campi in terra battuta, superficie sulla quale ha conquistato la stragrande maggioranza dei suoi titoli in carriera. Per Sinner si tratta dell’occasione della vita: conquistare l’unico Masters mille che ancora manca alla sua bacheca e, soprattutto, riportare il trofeo in Italia a distanza di cinquant’anni esatti dall’impresa leggendaria di Adriano Panatta. Sarà proprio l’ex campione romano a premiare il vincitore sul Centrale, un passaggio di testimone generazionale che tutto il paese spera possa compiersi sotto il cielo della capitale.

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Ultimo Aggiornamento: 16/05/2026 17:08

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