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“Lei ti vede innocente?”. La madre di Sempio risponde così a Stasi, parole che fanno discutere

Pubblicato: 16/05/2026 13:34

Due lettere cariche di rabbia, dolore e accuse. A scriverle è stata Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, indirizzandole ad Alberto Stasi mentre quest’ultimo si trovava in carcere per la condanna definitiva nell’omicidio di Chiara Poggi. I testi, datati 16 dicembre 2018 e 31 gennaio 2019, sono stati mostrati durante la trasmissione “Ore 14 Sera” condotta da Milo Infante su Rai 2.

Le lettere riportano parole durissime rivolte sia a Stasi sia alla sua famiglia, in un contesto che torna ad accendere i riflettori sul delitto di Garlasco e sulle nuove indagini che coinvolgono Andrea Sempio. Nei testi emerge il senso di esasperazione vissuto dalla famiglia del giovane, che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti.

Nella prima lettera, Daniela Ferrari racconta anche il proprio passato lavorativo come vigilatrice penitenziaria nel carcere di Voghera. «In molte celle c’era un cartello con scritto: “Con i soldi e l’amicizia lo metti in c… alla giustizia”. Quanto è vero», scrive, collegando quella frase alle vicende giudiziarie che, a suo dire, avrebbero colpito ingiustamente il figlio.

La donna sostiene inoltre che la sua famiglia avrebbe subito gravi conseguenze economiche e personali per affrontare le spese legali. «Ci siamo riempiti di debiti per pagare gli avvocati, ci avete rovinati», afferma nella lettera, ribadendo più volte la convinzione dell’innocenza di Andrea Sempio.

Ancora più dura la seconda lettera, inviata il 31 gennaio 2019 dopo il mancato riscontro da parte di Stasi. «Ti ho scritto più di un mese fa e non ho avuto risposta, come supponevo», scrive Ferrari, aggiungendo che proprio quel silenzio le avrebbe confermato che «la giustizia italiana con te non ha sbagliato».

Nel testo non mancano passaggi molto pesanti anche nei confronti della madre di Alberto Stasi. Daniela Ferrari cita alcune dichiarazioni televisive rilasciate dalla donna e scrive: «Se quando guarda negli occhi suo figlio vede un innocente, le consiglio una bella visita oculistica». Una frase accompagnata da ulteriori riferimenti alle spese sostenute dalla sua famiglia per le indagini difensive.

La madre di Sempio conclude poi la lettera con un avvertimento diretto: «Se ti venisse in mente di strumentalizzare queste lettere, sappi che le ho fotocopiate e sono state visionate da un avvocato». Parole che mostrano il clima di forte tensione e contrapposizione che continua a circondare il caso giudiziario.

La diffusione dei testi arriva in una fase particolarmente delicata dell’inchiesta sul delitto di Garlasco, con nuovi approfondimenti investigativi e l’attenzione mediatica nuovamente concentrata sui protagonisti della vicenda.

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso continua dunque a dividere opinione pubblica e protagonisti coinvolti, tra vecchie ferite mai rimarginate, accuse reciproche e nuovi sviluppi investigativi che mantengono alta la tensione attorno a una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi decenni

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Ultimo Aggiornamento: 16/05/2026 13:37

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