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“Com’è morta davvero Veronica”. Il risultato dell’autopsia è appena arrivato: la verità

Pubblicato: 19/05/2026 13:23

Una morte improvvisa, avvenuta nel silenzio di una casa privata e seguita da interrogativi che, con il passare delle ore, si sono trasformati in un’indagine vera e propria. La vicenda della giovane trovata senza vita nell’abitazione di un’amica ha scosso profondamente un intero territorio, lasciando spazio a dubbi che ora gli investigatori stanno cercando di chiarire attraverso accertamenti medico-legali e analisi approfondite.

Dietro quello che inizialmente poteva sembrare un malore improvviso, infatti, emergono elementi che hanno spinto la magistratura ad aprire un fascicolo e ad approfondire le ultime ore della vittima, le frequentazioni recenti e il contesto nel quale è maturato il decesso.
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L’autopsia sul corpo della giovane

La vittima è Veronica Zanette, 26 anni, originaria di Auronzo, morta venerdì 15 maggio dopo essersi sentita male nell’abitazione di un’amica a Vigo di Cadore, nel Bellunese.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti autoptici eseguiti dall’anatomopatologo Antonello Cirnelli, il decesso non sarebbe riconducibile a cause naturali. Durante l’esame sono stati acquisiti tessuti e liquidi biologici che verranno ora sottoposti ad approfondimenti tossicologici e istologici.

L’obiettivo degli investigatori è verificare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel sangue della giovane e chiarire se la morte possa essere stata provocata da una possibile overdose.

L’indagine aperta dalla Procura di Belluno

Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Belluno, che ha aperto un fascicolo contro ignoti. Le ipotesi di reato formulate al momento sono quelle di omicidio colposo e di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, in riferimento alla normativa sugli stupefacenti prevista dal Dpr 309/90.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione le ultime ore di Veronica Zanette, analizzando contatti, spostamenti e frequentazioni della giovane prima del malore fatale.

Secondo quanto ricostruito finora, la 26enne si trovava nell’abitazione di un’amica della madre quando, nella mattinata di venerdì, intorno alle 11, sarebbe stata trovata priva di sensi.

I soccorsi e l’intervento dei carabinieri

La donna che ospitava Veronica Zanette avrebbe immediatamente allertato il 118 dopo aver trovato la giovane in condizioni gravissime. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del Suem, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione.

Nonostante gli sforzi del personale medico, però, per la ragazza non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Insieme ai sanitari sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi all’interno dell’abitazione e avviato gli accertamenti investigativi necessari per chiarire la dinamica dei fatti.

Le indagini si stanno concentrando anche sulle relazioni recenti della giovane e sugli ambienti frequentati nei giorni precedenti alla morte.

Il dolore nel Cadore per la morte di Veronica Zanette

La notizia della morte di Veronica Zanette ha colpito profondamente le comunità del Cadore, dove la giovane era molto conosciuta. Negli ultimi tempi si era trasferita nella frazione di Pelos, a Vigo, dopo aver vissuto per anni ad Auronzo.

Chi la conosceva la descrive come una ragazza solare, appassionata di fotografia e ben inserita nel tessuto sociale del territorio. Proprio per questo, la vicenda ha generato forte commozione tra amici, conoscenti e residenti della zona.

Nelle prossime settimane saranno gli esami tossicologici e istologici a fornire elementi decisivi per chiarire le cause della morte della 26enne. Solo dopo il completamento degli accertamenti la magistratura potrà rilasciare il nulla osta per la sepoltura, consentendo così alla comunità di darle l’ultimo saluto.

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