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Incidente spaventoso, morto così il manager italiano: l’auto in fiamme, spaventoso

Pubblicato: 21/05/2026 08:34

Un violento schianto in autostrada, poi le fiamme che hanno avvolto completamente il veicolo senza lasciare scampo al conducente. È una tragedia drammatica quella avvenuta nel pomeriggio lungo uno dei principali snodi stradali del Nord Italia, dove un manager italiano ha perso la vita in un terribile incidente che ha paralizzato il traffico e sconvolto automobilisti e soccorritori.

Per diversi minuti la scena è stata infernale: il Suv distrutto dall’impatto, il rogo improvviso e il fumo visibile a distanza. Chi si trovava in coda ha assistito impotente all’incendio della vettura, mentre sul posto si precipitavano vigili del fuoco, sanitari e forze dell’ordine. Per l’uomo alla guida non c’è stato nulla da fare.

L’incidente è avvenuto intorno alle 15.40 di mercoledì sull’autostrada A4 Venezia-Trieste, nel tratto a tre corsie compreso tra Meolo e San Donà, all’altezza dello svincolo di Noventa di Piave. Secondo le prime ricostruzioni, il conducente di una BMW X1 non si sarebbe accorto della coda presente davanti a lui, finendo per tamponare violentemente un autoarticolato fermo sulla carreggiata.

Dopo il devastante impatto, il Suv avrebbe continuato la sua corsa per alcune centinaia di metri lungo la corsia centrale prima di schiantarsi contro il mezzo pesante. Pochi istanti dopo, la vettura ha preso fuoco ed è stata completamente avvolta dalle fiamme, trasformando l’abitacolo in una trappola mortale.

La vittima è Massimo Tabaro, 57 anni, residente a Portogruaro. Uomo molto conosciuto nel territorio veneto, Tabaro era un manager stimato e apprezzato nel mondo imprenditoriale locale. La sua morte ha rapidamente scosso la comunità, lasciando sgomento tra amici, colleghi e conoscenti.

Secondo quanto emerso, Massimo Tabaro non sarebbe riuscito ad abbandonare il veicolo dopo l’impatto. Il rogo si è sviluppato in pochi istanti, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di fuga. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, il Suv era ormai completamente distrutto dalle fiamme.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Vigili del Fuoco di San Donà di Piave e Motta di Livenza, che hanno lavorato a lungo per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Presenti anche il personale del 118, la Polizia Stradale e gli operatori di Autostrade Alto Adriatico impegnati nei rilievi e nella gestione dell’emergenza.

Pesanti le conseguenze anche sul fronte della viabilità. Al momento dell’incidente erano già segnalate code tra San Donà e Cessalto tramite i pannelli a messaggio variabile. Dopo lo schianto, il traffico è andato rapidamente in tilt con lunghe colonne di veicoli e deviazioni predisposte attraverso il casello di Noventa di Piave.

Nelle prossime ore saranno completati gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio della dinamica del sinistro. Intanto resta il dolore per la scomparsa di Massimo Tabaro, vittima di un drammatico incidente che riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale e sui rischi legati alla circolazione in presenza di traffico intenso e rallentamenti improvvisi.

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