
La maggioranza è al lavoro sul nuovo testo base della riforma della legge elettorale, che dovrebbe essere presentato al termine della discussione generale in Commissione Affari costituzionali.
Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il cosiddetto “Bignami-bis”, dal nome del capogruppo di Galeazzo Bignami, recepirà le modifiche concordate dal centrodestra durante i recenti vertici tenuti a Palazzo Chigi.
Premio di maggioranza più difficile da ottenere
La novità principale riguarda la soglia necessaria per far scattare il premio di maggioranza. Se nella versione iniziale era fissata al 40%, nel nuovo testo dovrebbe salire al 41% o, più probabilmente, al 42% dei voti.
L’obiettivo sarebbe quello di rendere più selettivo l’accesso al premio, che continuerebbe comunque a garantire un consistente incremento di seggi alla coalizione vincente.
Riduzione del numero massimo di seggi assegnabili
Tra le modifiche allo studio figura anche una riduzione del numero massimo di seggi ottenibili alla Camera grazie al premio.
Il tetto passerebbe dagli attuali 230 seggi previsti nella prima bozza a una quota compresa tra 220 e 222 deputati. Resterebbe invece invariata l’entità del premio, pari a 70 seggi alla Camera e 35 al Senato.
Seggi assegnati in modo proporzionale in caso di risultati differenti
Nel nuovo testo dovrebbe essere inserita una clausola destinata a gestire eventuali risultati divergenti tra Camera e Senato.
In presenza di esiti elettorali differenti nelle due assemblee, l’assegnazione dei seggi avverrebbe integralmente con criterio proporzionale, evitando così distorsioni nella rappresentanza parlamentare.
Via il ballottaggio
Un’altra modifica significativa riguarda l’eliminazione del ballottaggio, previsto nella proposta originaria come strumento per garantire una maggioranza chiara qualora nessuna coalizione raggiungesse la soglia richiesta.
La scelta di cancellare il secondo turno sarebbe maturata durante i confronti interni alla coalizione di governo e dovrebbe già comparire nel testo base che sarà sottoposto all’esame parlamentare.
L’iter parlamentare
La proposta dovrà ora affrontare il percorso nelle commissioni e successivamente quello nelle Aule di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica.
Le opposizioni hanno già annunciato battaglia sulla riforma, che potrebbe diventare uno dei principali terreni di scontro politico nei prossimi mesi.


