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Maldive, la notizia sulle salme è appena arrivata! Proprio adesso

Pubblicato: 23/05/2026 14:19

Sono atterrati all’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa i feretri dei quattro sub italiani morti durante l’immersione nelle grotte delle Maldive. Il volo della Turkish Airlines è arrivato intorno alle 13.15 e le salme sono state subito trasferite verso l’obitorio di Gallarate, in provincia di Varese. Nessuna cerimonia ufficiale è stata organizzata per l’arrivo dei corpi, mentre prosegue il lavoro degli investigatori italiani che stanno cercando di ricostruire quanto accaduto durante la tragica spedizione subacquea.

Tra le vittime riportate in Italia ci sono la professoressa dell’Università di Genova Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, neolaureato dell’ateneo ligure. Il quinto sub deceduto, Gianluca Benedetti, capobarca della spedizione, era già rientrato nei giorni scorsi. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, mentre la Procura di Busto Arsizio, in provincia di Varese, coordinerà gli accertamenti autoptici sui corpi.

Le autopsie e gli accertamenti

Le salme saranno sottoposte ad autopsia a partire da lunedì 25 maggio. Gli esami verranno eseguiti da un collegio composto dal medico legale Luca Tajana, dalla tossicologa forense Cristiana Stramesi e dall’anestesista e specialista in medicina subacquea Luciano Ditri, considerato uno dei maggiori esperti italiani nel settore della medicina iperbarica. Gli incarichi saranno conferiti ufficialmente nel corso di un’udienza fissata alle 12.30.

Le autopsie potrebbero svolgersi a Gallarate oppure a Busto Arsizio, sempre in provincia di Varese. I legali delle famiglie avranno la possibilità di nominare consulenti di parte. La famiglia di Federico Gualtieri, secondo quanto emerso, indicherà come consulente la medico legale Carola Vanoli dell’Asl del Verbano Cusio Ossola. Intanto anche le autorità maldiviane hanno chiesto di poter condividere i risultati degli esami autoptici avviati in Italia.

Le indagini sulla tragedia

Parallelamente continuano le indagini affidate alla Squadra mobile di Genova. Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di Stefano Vanin, docente dell’Università di Genova presente sull’imbarcazione da cui i sub si erano immersi. La polizia sta inoltre ascoltando alcuni dipendenti dell’ateneo ligure per chiarire i dettagli della missione affidata alla professoressa Montefalcone e i contatti avuti con l’università mentre il gruppo si trovava già alle Maldive.

Anche alle Maldive sono state aperte due inchieste. La prima riguarda la morte dei cinque sub italiani, mentre la seconda punta a chiarire il decesso del sub militare maldiviano Mohamed Mahudhee, morto durante un primo tentativo di recupero dei corpi. Dopo quella tragedia le operazioni erano state temporaneamente sospese, prima dell’intervento di tre speleosub finlandesi specializzati in immersioni profonde.

I dubbi sulla spedizione nelle grotte

Gli esperti che hanno recuperato i corpi hanno raccontato che i cinque sub si trovavano tutti nella stessa area della grotta. Il team guidato da Sami Paakkarinen ha descritto un ambiente estremamente complesso, con profondità che raggiungono i 60 metri e passaggi molto stretti. Secondo la speleosub Jenni Westerlund, in tragedie di questo tipo il fattore umano può avere un peso determinante.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella che il gruppo possa aver perso l’orientamento nel secondo ambiente della grotta, senza riuscire più a trovare il corridoio che conduceva verso l’uscita. La visibilità ridotta dai sedimenti corallini e le difficoltà dell’ambiente subacqueo potrebbero aver complicato ulteriormente la situazione. Gli inquirenti stanno verificando anche se le bombole utilizzate, da 12 litri, fossero adeguate per un’immersione così impegnativa.

L’ipotesi della mancanza di ossigeno

Con il passare delle ore prende sempre più corpo l’ipotesi che i cinque sub possano aver esaurito l’ossigeno disponibile mentre cercavano una via di fuga dalla grotta. Le testimonianze dei soccorritori finlandesi avrebbero rafforzato questa possibilità, anche se per avere risposte definitive sarà necessario attendere gli esiti delle autopsie e delle consulenze tecniche disposte dalla magistratura.

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