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“Vuoi giocare o no?”. Juventus, che flop: il derby può essere l’ultima volta per il Big

Pubblicato: 23/05/2026 15:39

Il derby contro il Torino potrebbe rappresentare l’ultima apparizione di Teun Koopmeiners con la maglia della Juventus. Un epilogo che fino a un anno fa sarebbe sembrato impensabile, considerando l’investimento enorme fatto dal club bianconero per strapparlo all’Atalanta. Oggi, invece, il centrocampista olandese viene considerato uno dei più grandi flop della storia recente della Vecchia Signora nel rapporto tra costi e rendimento.

Contro il Torino, domenica sera, Koopmeiners dovrebbe comunque partire titolare soprattutto per necessità. Le condizioni non perfette di Thuram obbligano infatti Luciano Spalletti a puntare ancora sull’olandese, nonostante le difficoltà mostrate nelle ultime settimane. Emblematica, in questo senso, la scena vista nella sconfitta contro la Fiorentina: il tecnico bianconero lo ha richiamato più volte in maniera durissima durante la partita. “Koop, Koop”, ha urlato Spalletti per cinque volte, prima di aggiungere: “Ti devi muovere, cazzo; spostati, cazzo. Vuoi giocare o no?!”.

Un investimento da oltre 60 milioni

Quando la Juventus decise di affondare il colpo per Koopmeiners, l’idea era quella di acquistare uno dei migliori centrocampisti della Serie A. L’olandese arrivava da stagioni straordinarie con l’Atalanta, dove era diventato un punto fermo della squadra di Gasperini grazie a qualità tecniche, leadership e duttilità tattica.

L’operazione però si è trasformata rapidamente in un incubo sportivo. Dopo una prima stagione deludente, in parte giustificata dall’infortunio che gli aveva fatto saltare gli Europei del 2024 e dalla lunga trattativa estiva con l’Atalanta, quest’anno per Koopmeiners doveva essere quello del rilancio definitivo. Le attenzioni e le scuse erano finite. Ma il rendimento non è mai realmente decollato.

La Juventus lo ha acquistato per 51,3 milioni di euro più 3,4 milioni di oneri accessori, cifra che con i bonus può arrivare a oltre 60 milioni. Un investimento enorme che oggi pesa come un macigno sui conti e sulle valutazioni tecniche del club.

Spalletti le ha provate tutte

Dal suo arrivo a Torino, Luciano Spalletti avrebbe tentato in ogni modo di recuperare il giocatore. L’allenatore ha cambiato più volte posizione all’olandese nel tentativo di trovargli una collocazione ideale.

Per evitare di farlo giocare troppo spesso spalle alla porta, situazione in cui aveva sofferto nella stagione precedente, Spalletti ne ha arretrato il raggio d’azione, utilizzandolo inizialmente sia come braccetto di difesa nella linea a tre sia come centrale di centrocampo.

I risultati però sono stati appena sufficienti. Con il ritorno di alcuni giocatori dagli infortuni e il passaggio alla difesa a quattro, il ruolo di Koopmeiners si è progressivamente ridimensionato fino a trasformarlo in una sorta di jolly di emergenza. Di fatto, un rincalzo di lusso. Un tappabuchi da oltre 54 milioni di euro.

La crisi mentale e la paura del pallone

A preoccupare maggiormente la Juventus non sarebbe soltanto il rendimento tecnico, ma anche il blocco psicologico mostrato dal giocatore nelle ultime uscite. Nelle partite decisive della stagione, quando società e allenatore si aspettavano un salto di qualità dai giocatori più esperti, Koopmeiners è apparso completamente fuori dal gioco.

Contro la Fiorentina la sensazione è stata persino quella di un giocatore quasi intimorito dal pallone, poco disposto a prendersi responsabilità e spesso nascosto tra le linee.

Una situazione che avrebbe convinto definitivamente il club a valutare una separazione già nella prossima estate.

La difficile via d’uscita

Il problema principale resta però economico. La Juventus non può permettersi una minusvalenza sull’olandese e per questo motivo starebbe cercando soltanto formule che prevedano una cessione definitiva oppure un prestito con obbligo di riscatto.

Considerando l’ammortamento del cartellino e il contratto firmato fino al 2029, ai bianconeri servirebbero circa 32,9 milioni di euro per evitare perdite a bilancio.

Una cifra che, allo stato attuale, appare molto difficile da ottenere. A gennaio si erano registrati alcuni interessamenti provenienti dalla Turchia e soprattutto dall’Arabia Saudita, ma nessuna trattativa concreta è realmente decollata.

La sensazione, però, è che la Juventus non possa più permettersi una terza stagione simile. Né dal punto di vista tecnico, né da quello economico.

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