
L’assegno per il nucleo familiare sarà più alto a partire dal prossimo 1° luglio 2026. L’aggiornamento è contenuto nella Circolare numero 61 pubblicata dall’INPS, che recepisce la rivalutazione annuale effettuata dall’ISTAT sulla base dell’aumento del costo della vita.
L’adeguamento riguarda le soglie reddituali e gli importi riconosciuti alle famiglie che hanno diritto alla misura economica. La variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, è stata pari all’1,4% tra il 2024 e il 2025. Proprio questo dato ha determinato il nuovo incremento degli assegni validi fino al 30 giugno 2027.
A chi spetta l’assegno
L’assegno per il nucleo familiare continua a essere destinato esclusivamente ad alcune categorie di nuclei familiari. L’Inps ha chiarito che i nuovi livelli reddituali riguardano i nuclei composti da familiari diversi dai figli, quindi con coniugi, fratelli, sorelle e nipoti.
Restano invece esclusi dalla prestazione i lavoratori autonomi, come commercianti, artigiani e coltivatori diretti. Il beneficio continua quindi a interessare principalmente lavoratori dipendenti e pensionati che rientrano nei requisiti previsti dalla normativa.
La cifra riconosciuta varia in base al reddito complessivo della famiglia e al numero dei componenti. Più basso è il reddito annuo, maggiore sarà l’importo erogato mensilmente.
I nuovi importi previsti
Per i nuclei familiari che rientrano nella soglia minima, fissata fino a 34.009,98 euro di reddito annuo, gli importi aumentano progressivamente in base ai componenti presenti in famiglia.
Nel dettaglio, si potrà arrivare fino a 52,91 euro per un componente, 98 euro per due persone e 254,79 euro per tre componenti. L’importo sale a 411,60 euro per nuclei da quattro persone, 569,03 euro per cinque componenti e 725,84 euro per sei persone.
Per le famiglie molto numerose gli assegni diventano ancora più consistenti. Con dodici componenti, infatti, l’importo può raggiungere 1.663,70 euro. L’Inps precisa inoltre che, nei nuclei superiori alle dodici persone, l’assegno subirà una maggiorazione del 10%, oltre a un incremento ulteriore di 67,95 euro per ogni componente successivo al settimo.
Le nuove soglie saranno utilizzate anche per determinare gli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione economica.


