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Italia, caos in autostrada: tutto bloccato! Cosa succede

Pubblicato: 30/05/2026 08:05

Il blocco totale del valico del Brennero, causato da una manifestazione ambientalista sul versante austriaco, sta determinando una situazione di estrema criticità per la circolazione stradale. L’evento si inserisce in un momento particolarmente delicato, coincidendo con il fine settimana che precede il ponte della festa del 2 giugno, periodo in cui tradizionalmente si registra un massiccio spostamento di automobilisti italiani e turisti stranieri. La chiusura del valico, prevista fino alle ore venti, rischia di paralizzare uno dei principali nodi di collegamento tra l’Italia e il resto d’Europa, con ripercussioni che si fanno già sentire lungo tutta la rete autostradale limitrofa. I rallentamenti erano del resto già cominciati nella giornata precedente, quando sul fronte austriaco si sono toccati i quattordici chilometri di coda sull’autostrada.

Le restrizioni alla circolazione stradale

Per fronteggiare l’emergenza e prevenire il blocco completo della viabilità, le autorità hanno disposto misure severe che colpiscono in primo luogo i mezzi pesanti con massa superiore alle sette tonnellate e mezza, per i quali il traffico è interdetto fino alla serata. La situazione è destinata a complicarsi ulteriormente a causa del divieto di circolazione esteso a tutti i veicoli a partire dal casello di Vipiteno in direzione nord. Questa decisione punta a evitare che una mole insostenibile di automobili si accumuli nei pressi del confine, dove l’impossibilità di transitare creerebbe ingorghi difficili da smaltire. Anche le principali arterie alternative della zona, come la val Pusteria e la val Venosta, sono state sottoposte a limitazioni per il traffico pesante, lasciando come unica vera opzione percorribile a lungo raggio la maxi deviazione per Tarvisio e Salisburgo.

Il piano di emergenza nella città di Verona

Le ripercussioni dell’evento si estendono ben oltre i confini strettamente montani, raggiungendo nodi autostradali cruciali come quello di Verona. La polizia locale della città veneta ha infatti dovuto attivare d’urgenza il cosiddetto piano neve, un protocollo straordinario solitamente riservato alle grandi emergenze meteorologiche, ma indispensabile in questo caso per gestire l’enorme afflusso di veicoli deviati. Il piano prevede una serie di modifiche alla viabilità sia sull’autostrada A22 sia sull’autostrada A4. In particolare, gli autocarri e i mezzi pesanti bloccati vengono progressivamente dirottati verso aree di sosta strategiche e di grandi dimensioni, tra cui i parcheggi dello Stadio Bentegodi, della Fiera di Verona, del Quadrante Europa e di Veronamercato, nel tentativo di liberare le corsie di marcia principali.

I consigli per i turisti e i viaggiatori

I disagi maggiori rischiano di ricadere sui moltissimi turisti stranieri che si trovano attualmente in vacanza nella zona del lago di Garda e che avevano pianificato il rientro verso nord proprio in queste ore. Per evitare di rimanere intrappolati nelle code chilometriche, le società autostradali, a partire da A22, raccomandano caldamente di limitare al minimo indispensabile tutti gli spostamenti. Il consiglio principale rivolto a chi deve mettersi in viaggio è quello di posticipare la partenza fino al tardo pomeriggio o alla serata, sfruttando le ore della giornata per prolungare il soggiorno sulle rive del lago, attendendo così che le restrizioni sul valico del Brennero vengano revocate e che il traffico torni a una parziale normalità.

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