
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata nella serata di oggi in Calabria. L’evento sismico è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 20:31 ora italiana, con epicentro localizzato a circa 6 chilometri a est di Rocca di Neto, in provincia di Crotone.
Secondo i dati diffusi dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, il sisma si è verificato a una profondità di 34 chilometri, una caratteristica che potrebbe averne favorito la percezione in un’area piuttosto ampia del Crotonese nonostante la magnitudo contenuta.
Epicentro vicino a Crotone
L’epicentro è stato individuato in una zona compresa tra Rocca di Neto, Strongoli, Scandale e Crotone, un territorio che ospita decine di migliaia di residenti. Tra i centri abitati più vicini figurano anche Cutro, Santa Severina, Melissa e Roccabernarda.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. Tuttavia, come spesso accade in una regione ad alta sismicità come la Calabria, la scossa è stata avvertita da numerosi cittadini, soprattutto ai piani alti delle abitazioni.
Molti residenti hanno raccontato sui social di aver percepito un breve tremore accompagnato da un leggero boato, fenomeno frequente nei terremoti con ipocentro relativamente profondo.
Una delle aree più sismiche d’Italia
La Calabria rappresenta una delle regioni italiane con il più elevato livello di rischio sismico. La sua posizione geografica, lungo la complessa zona di contatto tra la placca africana e quella euroasiatica, la rende particolarmente esposta ai terremoti.
L’intero arco ionico calabrese e il Crotonese sono stati interessati nel corso dei secoli da numerosi eventi sismici, alcuni dei quali hanno lasciato segni profondi nella storia del territorio.
I grandi terremoti che hanno colpito quest’area
Tra gli eventi più devastanti ricordati dagli storici figura il terremoto del 1638, che colpì vaste aree della Calabria centrale e del Crotonese causando migliaia di vittime e la distruzione di numerosi centri abitati.
Ancora più drammatico fu il ciclo sismico del 1783, considerato uno dei peggiori mai registrati in Europa. In pochi mesi una serie di violentissime scosse devastò gran parte della Calabria provocando decine di migliaia di morti e modificando persino l’aspetto del territorio con frane, voragini e cambiamenti del corso di alcuni fiumi.
Anche il Novecento è stato segnato da terremoti molto forti. Il più noto resta quello del 1908, che distrusse Messina e Reggio Calabria causando oltre 80 mila vittime. Sebbene l’epicentro fosse localizzato nello Stretto, l’intera Calabria meridionale fu profondamente colpita.
Più recentemente la regione ha continuato a registrare una costante attività sismica, generalmente caratterizzata da eventi di moderata intensità ma monitorati attentamente dalla rete nazionale dell’INGV.
Nessuna criticità segnalata
La scossa registrata questa sera nel Crotonese rientra nella normale attività sismica dell’area e, secondo le prime informazioni disponibili, non avrebbe provocato conseguenze significative.
L’INGV continua a monitorare la situazione attraverso la rete di rilevamento nazionale. Come sempre in questi casi, eventuali aggiornamenti sui parametri del terremoto potrebbero essere diffusi nelle prossime ore a seguito di ulteriori analisi dei dati registrati dagli strumenti sismici.


