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Italia magica, vola in finale all’Europeo: chi è il bomber under 17!

Pubblicato: 04/06/2026 22:11

L’evoluzione dei settori giovanili a livello internazionale e la pianificazione strategica delle federazioni sportive rappresentano, nel dibattito sulla crescita dei nuovi talenti, un indicatore fondamentale dello stato di salute di un intero movimento. Quando la programmazione a lungo termine si fonde con la tenuta mentale nei momenti di massima pressione, i risultati agonistici si trasformano in un manifesto generazionale per il futuro dello sport. Analizzare i fattori tecnici e le dinamiche psicologiche che regolano i tornei continentali permette di cogliere l’importanza della preparazione nei contesti competitivi più selettivi, dove la gestione degli episodi e la personalità dei singoli atleti determinano il confine sottile tra il successo e il rimpianto.

La cavalcata degli azzurrini verso l’atto conclusivo

Un traguardo straordinario premia il percorso di una selezione che continua a sovvertire i pronostici della vigilia, confermando una maturità tecnica sorprendente sul palcoscenico continentale. Il sogno dell’Italia Under 17 non accenna a fermarsi e, con la vittoria ai rigori ottenuta contro la favoritissima Spagna, gli Azzurrini potranno giocarsi la vittoria dell’Europeo di categoria affrontando in finale il Belgio (che a sua volta ha eliminato la Francia 2-1). La sfida, disputata in un clima di grandissima intensità agonistica, ha visto la squadra superare momenti di netta sofferenza tattica grazie a una straordinaria compattezza difensiva.

I 90 minuti si erano chiusi in pareggio per 1-1 con il goal Azzurro su rigore che ha sbloccato la gara e trasformato all’angolino basso da Croci (nonostante una mini-discussione con Corigliano su chi dovesse calciare) e quello del pareggio al 78′ di Urrestarazu che ha chiuso (con una rete fortunata in mischia) un lungo periodo di dominio spagnolo in cui solo le splendide parate di Lupo (e la traversa) avevano tenuto in vantaggio l’Italia.

La lotteria dei rigori e le parate decisive

Il verdetto definitivo è stato emesso dal dischetto, dove la freddezza dei tiratori e l’intuizione dell’estremo difensore hanno fatto saltare il banco. Eroe della partita è stato senza ombra di dubbio Christian Lupo, portiere classe 2009 di proprietà del Lecce che prima nel corso dei 90 minuti ha parato il rigore concesso per fallo di Bonifazi (terzino della Roma) e calciato da Imga e poi nella lotteria dei rigori ha neutralizzato altri due penalty calciati da Mencia e Alves (il figlio di Marcelo presente tra l’altro a Tallin in tribuna).

Al fischio finale i già citati rigori con gli Azzurrini perfetti nel segnare con Corigliano, Casagrande e Dattilo mentre i soli Mayans e Pasquer sono riusciti a battere un Lupo ispiratissimo (brutto il rigore calciato dal figlio di Marcelo, con poca rincorsa e tanta paura, praticamente un passaggio per il portiere italiano). Dell’interista Rocca il rigore finale e decisivo che manda l’Italia in finale, scatenando la festa dello staff tecnico.

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