
Una nuova scossa di terremoto ha fatto tremare il risveglio di molti cittadini italiani nelle prime ore della mattinata di oggi. Il movimento sismico è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, provocando momenti di apprensione e numerose segnalazioni sui social e ai centralini delle autorità locali.
La scossa, pur non particolarmente intensa, è stata sufficiente a generare paura tra i residenti delle aree interessate. Molte persone hanno raccontato di essere state svegliate dal tremore, mentre altre hanno percepito distintamente il movimento di mobili e suppellettili all’interno delle abitazioni.

Il sisma si è verificato alle 6:08 di giovedì 4 giugno e ha interessato la Basilicata, con epicentro localizzato tra i comuni di Moliterno e Tramutola, in provincia di Potenza, in un’area vicina al confine con la Campania.
Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la scossa ha raggiunto una magnitudo di 3.0 sulla scala Richter. L’epicentro è stato individuato a circa sei chilometri a nord-ovest di Moliterno, uno dei centri maggiormente vicini all’area interessata dal fenomeno.
I dati diffusi dall’Ingv indicano che il terremoto si è verificato alle coordinate geografiche 40.2688 di latitudine e 15.8110 di longitudine, con un ipocentro situato a una profondità di circa 12,7 chilometri sotto la superficie terrestre.
Nonostante il movimento sia stato avvertito distintamente dalla popolazione locale, al momento non risultano segnalazioni di danni a persone, edifici o infrastrutture. Le verifiche effettuate nelle ore successive non hanno evidenziato particolari criticità.
Oltre a Moliterno e Tramutola, diversi altri centri si trovano nelle immediate vicinanze dell’epicentro. Nel raggio di dieci chilometri rientrano infatti Grumento Nova, Sarconi e Montesano sulla Marcellana, quest’ultimo situato in provincia di Salerno e tra i comuni più popolosi dell’area interessata dal sisma.
L’area coinvolta comprende inoltre numerosi altri comuni distribuiti tra le province di Potenza e Salerno. In totale sono undici i centri abitati che si trovano entro un raggio di venti chilometri dall’epicentro, una zona caratterizzata da una consolidata attività sismica.
Secondo quanto registrato dai sismografi, il terremoto principale è stato seguito pochi minuti dopo da una seconda scossa di assestamento di entità molto inferiore, con magnitudo inferiore a 1. La stessa area era stata interessata anche nei giorni scorsi da alcuni eventi sismici minori, confermando una fase di micro-sismicità che continua a essere monitorata attentamente dagli esperti.


