
Una struttura di difesa europea più autonoma, capace di affiancare la Nato senza sostituirla e di coinvolgere anche Paesi non appartenenti all’Unione europea. È questa la proposta illustrata dal ministro della Difesa Guido Crosetto in una lettera inviata ai colleghi europei, ad alcuni partner strategici e alla stessa Alleanza Atlantica.
L’iniziativa, anticipata in un’intervista rilasciata al New York Times, punta alla creazione di una sorta di alleanza continentale della difesa che includerebbe, oltre ai Paesi dell’Unione europea, anche partner come la Turchia, il Regno Unito e l’Ucraina.
Secondo Crosetto, l’obiettivo è rafforzare il pilastro europeo della sicurezza in un contesto internazionale profondamente cambiato rispetto al passato. Dalla fine della Seconda guerra mondiale, la sicurezza del continente è stata garantita in larga misura dagli Stati Uniti, ma le recenti richieste di una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli alleati europei hanno riaperto il dibattito sull’autonomia strategica del continente.
Tra gli elementi centrali della proposta vi è il ruolo dell’Ucraina. Pur non facendo parte né dell’Unione europea né della Nato, Kiev viene indicata come un attore destinato a rimanere fondamentale per la sicurezza europea e quindi da coinvolgere stabilmente nei futuri meccanismi di cooperazione.
Il ministro italiano guarda inoltre a una trasformazione più ampia della stessa NATO, sostenendo che l’organizzazione dovrebbe ampliare la propria dimensione globale coinvolgendo Paesi come Australia, Brasile, India, Giappone e Corea del Sud.
«La Nato è stata creata per garantire sicurezza e stabilità a una parte del mondo, ma oggi serve un’organizzazione capace di contribuire alla stabilità globale», è il concetto espresso da Crosetto nell’intervista.
Nel colloquio con il quotidiano statunitense, il ministro ha affrontato anche il tema dei rapporti con il presidente americano Donald Trump e delle tensioni che in passato hanno coinvolto il governo italiano. Crosetto ha minimizzato le polemiche, definendole una sorta di «discussione in famiglia» e sottolineando che alle dichiarazioni pubbliche non sono seguite decisioni concrete sul ridimensionamento della presenza militare americana in Italia.
Infine, il ministro ha ribadito la necessità di aumentare gli investimenti nella difesa, riconoscendo però le difficoltà nel spiegare all’opinione pubblica l’importanza di tali spese. Secondo Crosetto, la sicurezza e i servizi pubblici non devono essere considerati alternativi tra loro, ma elementi complementari per garantire la stabilità e il benessere delle società europee.


