
Emergono nuovi dettagli nell’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice, la bambina deceduta a Bordighera e al centro di una drammatica indagine per presunti maltrattamenti e violenze. Un contributo fondamentale agli accertamenti sarebbe arrivato dalle due sorelle maggiori della vittima, le cui testimonianze e le immagini raccolte dagli investigatori stanno assumendo un ruolo centrale nella ricostruzione dei fatti.
Secondo quanto emerso, in un primo momento si era diffusa la notizia che i video e le fotografie delle presunte violenze fossero stati trovati sul telefono del compagno della madre. Gli approfondimenti successivi avrebbero invece chiarito che il materiale sarebbe stato realizzato dalle stesse sorelline utilizzando un cellulare a loro disposizione, ma intestato alla madre.
Gli elementi raccolti dagli inquirenti sarebbero stati determinanti per delineare il quadro investigativo che ha portato all’arresto della madre della bambina e del suo compagno. Entrambi restano detenuti mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura.
La donna continua a respingere ogni accusa e a negare qualsiasi responsabilità nella vicenda. Gli investigatori stanno tuttavia verificando il contenuto dei dispositivi elettronici, le testimonianze dei minori e ogni altro elemento utile a chiarire quanto accaduto nei mesi precedenti alla morte della bambina.
Nel frattempo le due sorelle di Beatrice sono state collocate in una struttura protetta, dove vengono seguite da personale specializzato. Sul fronte dell’affidamento, la zia paterna ha formalmente presentato richiesta per poter accogliere e crescere le bambine.
La vicenda continua a suscitare profonda emozione e attenzione, mentre l’attività investigativa prosegue per accertare eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio il contesto familiare in cui viveva la piccola Beatrice.


