
Un racconto doloroso, sincero e senza filtri. Gianmarco Pozzoli, comico e volto noto del progetto social The Pozzolis Family, ha deciso di condividere pubblicamente il periodo più difficile della sua vita, segnato dalla fine del matrimonio, dalla perdita del lavoro e da una grave forma di depressione che lo ha costretto a fermarsi e chiedere aiuto.
Attraverso un lungo video pubblicato sui social, l’attore milanese ha ripercorso i mesi più bui vissuti dopo la separazione da Alice Mangione, con cui aveva costruito il popolare format dedicato alla vita familiare.
“Ero una foglia morta che rotolava per le strade”
Pozzoli ha descritto con parole forti il crollo personale affrontato nel giro di pochi mesi.
«In meno di un anno ho perso tutto: il lavoro, un matrimonio, e la Pozzolis Family è solo un ricordo. Ero a Roma, lontano da tutto, nel periodo più buio della mia vita. Ero una foglia morta che rotolava per le strade».
L’unico momento in cui riusciva a ritrovare una parvenza di normalità era sul palco, durante gli spettacoli. Terminata l’esibizione, però, tornavano il vuoto e la sofferenza.
La malattia e il ricovero
Il comico ha raccontato di aver perso 14 chili e di essersi progressivamente isolato, fino a diventare, nelle sue parole, «la brutta copia indebolita» del padre che i figli conoscevano.
La svolta è arrivata quando ha deciso di rivolgersi agli specialisti e ricoverarsi presso il San Raffaele Turro di Milano, struttura specializzata nella cura dei disturbi dell’umore.
Durante il percorso terapeutico ha condiviso la propria esperienza con altri pazienti, comprendendo quanto fosse stato sbagliato ignorare i primi segnali del malessere.
L’appello: “Chiedete aiuto subito”
Nel video Pozzoli lancia un messaggio diretto a chi sta vivendo una situazione simile.
«Una grave forma di depressione mi ha colto di notte e ha incominciato a mangiarmi da dentro. E non se n’è andata per tre interminabili mesi. Ho commesso un grave errore: non ho contattato immediatamente uno specialista per iniziare una terapia. Non fatelo. Agite subito».
Parole che hanno raccolto migliaia di messaggi di sostegno e che contribuiscono a riportare l’attenzione sul tema della salute mentale, ancora troppo spesso circondato da pregiudizi e incomprensioni.
Un messaggio contro lo stigma
Oggi Gianmarco Pozzoli racconta di essere tornato a guardare al futuro con maggiore serenità grazie al supporto terapeutico e all’aiuto ricevuto dalle persone che gli sono state vicine.
La sua testimonianza si inserisce nel dibattito sempre più ampio sulla necessità di considerare la depressione una vera malattia, da affrontare senza vergogna e con il supporto di professionisti qualificati.
Un messaggio che punta a ricordare come chiedere aiuto non sia un segno di debolezza, ma il primo passo verso la guarigione.


