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Arena di Verona devastata, situazione grave. Tecnici sul posto

Pubblicato: 11/06/2026 18:07

La salvaguardia del patrimonio culturale e la gestione dei grandi eventi storici di fronte alle imprevedibili manifestazioni dei fenomeni naturali rappresentano, oggi più che mai, un banco di prova cruciale per le istituzioni dello spettacolo. Quando eventi climatici di straordinaria intensità colpiscono strutture di inestimabile valore, la capacità di reazione immediata del personale si rivela l’unico vero argine contro il disastro. Analizzare la resilienza delle organizzazioni artistiche in momenti di crisi permette di comprendere come la dedizione collettiva riesca a salvaguardare progetti complessi, garantendo la continuità delle attività e tutelando la sicurezza dei presenti anche nei contesti più critici e vulnerabili del territorio nazionale.

Il fortunale nell’anfiteatro e la corsa contro il tempo

Il forte maltempo che ieri si è abbattuto sulla provincia di Verona, oltre ad abitazioni, alberi e coltivazioni, ha provocato danni anche all’Arena di Verona. Oggi si sta lavorando a pieno ritmo in palcoscenico e nei laboratori di Fondazione Arena, in via Gelmetto, per il ripristino delle scenografie danneggiate ieri sera dalle fortissime raffiche di vento. “Era tutto pronto – si legge in una nota della Fondazione Arena di Verona -, infatti, per la prova generale che avrebbe dovuto iniziare alle ore 21.30. Mesi di lavoro che finalmente vedevano la luce nella loro interezza per l’anteprima con il cast al completo. Il vortice improvviso che si è incanalato all’interno dell’anfiteatro ha cancellato tutti i piani, danneggiando pesantemente le scene ma senza causare danni ai lavoratori presenti. Ieri sera, dalle 19.30, tecnici e maestranze della Fondazione Arena si sono messi al lavoro immediatamente, operando senza sosta, con l’ausilio della gru, fino a tarda notte, al fine di mettere in sicurezza l’area del palcoscenico e quindi per recuperare l’allestimento. Questa mattina i lavori stanno proseguendo nei laboratori e all’interno dell’Anfiteatro”.

La reazione della Fondazione e lo spettacolo confermato

Nonostante la devastazione delle strutture sceniche, la direzione artistica ha confermato la programmazione dei prossimi giorni, elogiando lo sforzo titanico dei propri dipendenti. “Non abbiamo mai visto nulla di simile, pochi secondi che hanno portato via il lavoro di mesi. Domani si andrà in scena comunque. In due giorni ventimila persone assisteranno a questa nuova produzione. Potranno verificarsi alcuni ritardi tecnici o piccoli inconvenienti, ma siamo certi che il pubblico comprenderà lo sforzo straordinario che stiamo compiendo in queste ore. I nostri lavoratori, ancora una volta, sono esempio di professionalità e dedizione. Sono i veri eroi di questa giornata. Il mio grazie va agli artisti che si esibiranno domani senza aver potuto effettuare la prova generale. Sono certa che il pubblico saprà restituire tutto questo amore. L’Arena non si ferma, riparte più forte di prima”, dice il Sovrintendente Cecilia Gasdia.

A farle eco sono le parole cariche di determinazione dei vertici della produzione. “Un’odissea di 36 ore. Siamo stati travolti da una tempesta che ha danneggiato il veliero ma tutti si sono adoperati al massimo per riprendere la navigazione. E arriveremo a Itaca. L’Arena ancora una volta dimostra la sua unicità, anche nel riprendersi da situazioni impreviste e complesse, grazie alle nostre straordinarie compagini tecniche“, commenta il Vice Direttore Artistico Stefano Trespidi“Fondazione Arena – si legge ancora nella nota – desidera ringraziare tutte le maestranze, i tecnici, gli artisti e il personale coinvolto per l’impegno eccezionale dimostrato nell’affrontare questa situazione e nel rendre possibile il debutto della nuova produzione”.

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