
Il ritorno di Paola Ferrari in televisione per lo speciale Rai dedicato ai Mondiali 2026 ha acceso il dibattito sui social, dove accanto ai commenti sulla trasmissione sono comparsi anche numerosi attacchi rivolti all’aspetto fisico della giornalista. Una polemica che ha rapidamente provocato la reazione di molti telespettatori.
Sotto i post pubblicati online, alcuni utenti hanno preso di mira i lineamenti della storica conduttrice di 90° Minuto, lasciando commenti offensivi e giudizi legati esclusivamente all’estetica. Critiche che hanno ignorato una vicenda personale che la stessa Ferrari ha raccontato pubblicamente negli ultimi anni.
A difenderla sono stati centinaia di spettatori, che hanno ricordato come i segni visibili sul volto siano la conseguenza di una lunga battaglia contro il cancro. «Ha avuto due tumori al viso. Vi informate prima di dire cattiverie?», ha scritto un utente, diventando uno dei commenti più condivisi.
Molti hanno sottolineato il coraggio della giornalista nel continuare a lavorare e mostrarsi in pubblico nonostante le difficoltà affrontate. «È una donna che, pur avendo gli strascichi della malattia, decide di continuare a lavorare per reagire positivamente», si legge in uno dei messaggi di sostegno apparsi sui social.
Paola Ferrari non ha mai nascosto i problemi di salute che l’hanno colpita. Anzi, negli anni ha scelto di parlarne apertamente per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e dei controlli dermatologici periodici.
Sei anni fa alla giornalista venne diagnosticato un carcinoma basocellulare aggressivo, una forma tumorale che ha richiesto un intervento chirurgico particolarmente delicato. In diverse interviste ha raccontato di aver rischiato conseguenze molto serie e di aver affrontato mesi difficili.
L’operazione ha lasciato una cicatrice visibile che attraversa parte del volto, dall’occhio fino alla guancia. Successivamente, nel 2024, i medici hanno individuato un secondo carcinoma basocellulare, fortunatamente diagnosticato in fase iniziale e trattato tempestivamente.
In quell’occasione la giornalista aveva spiegato il motivo della sua scelta di rendere pubblica la malattia: «Non sono qui a fare la vittima, ma lo racconto per dire a tutti che bisogna stare attenti e fare i controlli». Un messaggio che aveva ricevuto il sostegno di molti colleghi e telespettatori.
Il carcinoma basocellulare è il tumore cutaneo più diffuso e colpisce soprattutto le aree maggiormente esposte al sole, come il viso. Sebbene nella maggior parte dei casi non produca metastasi, può richiedere interventi complessi e lasciare segni permanenti. Proprio quei segni che oggi, per molti spettatori, rappresentano non un difetto da giudicare, ma il simbolo di una battaglia affrontata e vinta con determinazione.


