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“Servirebbero più Giorgia Meloni”. Lo dice il big della sinistra, clamoroso! Tutti a bocca aperta

Pubblicato: 12/06/2026 21:06

Francesco Rutelli è intervenuto come ospite al podcast collegato ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia, tornando a parlare della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ruolo della politica nel panorama italiano. L’ex sindaco di Roma ha espresso parole di stima nei confronti della premier, sottolineandone il percorso personale e politico.

Nel corso della conversazione, Rutelli ha spiegato le ragioni del suo rispetto: «Questo processo è simboleggiato dalla Meloni perché lei è una militante politica, molto più giovane di me», ha dichiarato, ricordando come ai tempi dei primi contatti la premier fosse ancora molto giovane e non una vera interlocutrice politica.

L’ex ministro ha poi aggiunto: «La cosa che io rispetto è che lei abbia una storia politica, cioè di dedizione alla battaglia, alla vita politica», sottolineando il valore dell’impegno continuo nell’arena pubblica indipendentemente dalle provenienze territoriali o sociali.

Rutelli ha poi ampliato il ragionamento al significato stesso della politica, richiamando l’etimologia del termine: «La parola politica significa la vita nella città, la polis», ha ricordato, evidenziando come il servizio pubblico debba restare il centro dell’azione di chi ricopre incarichi istituzionali.

Secondo l’ex sindaco di Roma, il punto essenziale è il rispetto per chi dedica la propria vita all’impegno politico: «Chi spende la sua vita nel servizio, nell’agone, nell’arena politica va rispettato», ha affermato, aggiungendo che figure di questo tipo dovrebbero essere ancora più numerose nel dibattito pubblico.

Accanto ai toni concilianti, Rutelli non ha risparmiato una riflessione critica sulla sinistra e in particolare sull’area ambientalista rappresentata da Angelo Bonelli.

Parlando delle politiche energetiche, l’ex ministro ha aperto alla possibilità di un ritorno del nucleare di nuova generazione nel mix energetico: «Se mi dici che nel mix per affrontare i temi di oggi e di domani ci può essere una nuova generazione nucleare, io dico sì», ha spiegato.

Rutelli ha poi sottolineato come, a suo giudizio, l’efficacia dell’ambientalismo dipenda dal grado di pragmatismo: «L’ambientalismo meno è ideologico, più è efficace», ha concluso, criticando indirettamente posizioni ritenute troppo rigide all’interno del dibattito politico verde.

Le sue dichiarazioni hanno subito acceso il confronto politico, riportando al centro il tema delle alleanze culturali e delle nuove convergenze possibili tra ex esponenti del centrosinistra e posizioni più trasversali sui grandi dossier energetici e istituzionali.

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