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Sorelle scomparse da sei giorni, il nuovo appello della madre: “Tornate, tutto si sistema”

Pubblicato: 13/06/2026 15:22

Proseguono senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse da sabato scorso dalla comunità educativa Ofh Hope di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. A sei giorni dall’allontanamento, la madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, ha lanciato un nuovo e accorato appello affinché le figlie si mettano in contatto con la famiglia e facciano sapere che stanno bene.

La donna, 39 anni e originaria di Minturno, in provincia di Latina, ha affidato un messaggio audio al suo legale, Enrico Mastantuono, chiedendone la diffusione nella speranza di raggiungere le due ragazze. Le giornate trascorse senza notizie, ha spiegato, sono segnate da una forte preoccupazione ma anche dalla speranza di poterle riabbracciare al più presto.

L’appello della madre

Nel messaggio rivolto direttamente alle figlie, Valentina D’Acunto ha invitato Sarah e Alisya a farsi vive, assicurando loro che qualsiasi problema può essere affrontato insieme. La madre ha sottolineato di non essere arrabbiata e ha ribadito che l’unica priorità è sapere che le ragazze stanno bene.

«Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi. Mamma non è arrabbiata e ricordate che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta», ha dichiarato. Nell’audio, la donna ha inoltre ricordato alle figlie quanto siano importanti per lei, chiedendo ancora una volta di tornare o almeno di dare notizie sulle loro condizioni.

Le indagini e le ricerche

Sul caso sta lavorando la Procura di Sulmona, che ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di sottrazione di minori. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, coordinati dal sostituto procuratore Stefano Iafolla sotto la supervisione del procuratore Luciano D’Angelo.

Le ricerche, attivate dalla Prefettura, sono state estese all’intero territorio nazionale e vedono impegnate anche unità cinofile. Nelle scorse ore sono state effettuate diverse perquisizioni all’interno della struttura che ospitava le due sorelle dal 2024. Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sulla loro stanza e sugli spazi comuni della comunità educativa, nel tentativo di individuare elementi utili per ricostruire i movimenti delle ragazze prima della scomparsa.

L’intervento della garante per l’infanzia

Sulla vicenda è intervenuta anche Alessandra De Febis, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, che ha rivolto un appello alle due giovani affinché tornino. Secondo la garante, qualsiasi difficoltà che possa aver portato all’allontanamento può essere affrontata e risolta attraverso il dialogo.

De Febis ha inoltre invitato eventuali persone che stessero aiutando le ragazze a nascondersi a favorire il loro ritorno. La garante ha visitato la struttura di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, confrontandosi con i responsabili della comunità e con gli altri ospiti, mantenendo contatti anche con l’associazione Penelope, impegnata nella ricerca delle persone scomparse.

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