Vai al contenuto

Vannacci bussa alla porta del centrodestra, ma gli alleati lo lasciano fuori

Pubblicato: 14/06/2026 08:40

Roberto Vannacci lancia il suo partito Futuro Nazionale, ma dal centrodestra arriva una risposta fredda e compatta. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati respingono qualsiasi ipotesi di ingresso dell’ex generale nella coalizione di governo, sostenendo che il tema non sia attualmente sul tavolo. La mossa dell’europarlamentare apre però una questione politica più ampia, perché la nascita di un nuovo soggetto alla destra della maggioranza rischia di pesare sugli equilibri interni e sulla futura partita elettorale.

Le opposizioni vedono un accordo possibile

Nel giorno in cui il movimento di Vannacci si trasforma ufficialmente in partito, Carlo Calenda e Matteo Renzi leggono la freddezza del centrodestra come una posizione destinata a cambiare. Il leader di Azione sostiene che Giorgia Meloni finirà per allearsi con l’ex generale a causa della nuova legge elettorale, mentre Renzi si spinge oltre e afferma che la premier lo teme davvero, perché una corsa autonoma di Futuro Nazionale potrebbe sottrarre voti decisivi alla coalizione. È uno scenario che la maggioranza respinge, ma che mostra quanto il caso Vannacci sia già diventato un tema politico.

Da FdI alla Lega, la chiusura degli alleati

Il ministro Francesco Lollobrigida ha ribadito che l’ingresso di Vannacci nel centrodestra “non è all’ordine del giorno”, ricordando il voto di sfiducia al governo. Sulla stessa linea il vicepremier Antonio Tajani, che accusa Futuro Nazionale di essersi trasformato in una sorta di “quinta colonna della sinistra”. Dalla Lega, Gian Marco Centinaio paragona Vannacci ai primi anni del Movimento 5 Stelle, mentre Maurizio Lupi definisce i due progetti politici “agli antipodi”. Ancora più netto Edoardo Rixi, secondo cui l’eventuale ingresso dell’ex generale potrebbe diventare un problema interno, perché “chi tradisce una volta, tendenzialmente tradisce sempre”.

La chiusura, per ora, è netta. Ma il nodo resta politico. Roberto Occhiuto, vicesegretario azzurro e presidente della Calabria, osserva che Vannacci fuori dalla coalizione potrebbe crescere, mentre dentro finirebbe per spostare ancora più a destra l’asse dell’alleanza. Il consiglio, dice, è tenerlo fuori. Una posizione che fotografa il dilemma del centrodestra: respingere Futuro Nazionale per difendere l’equilibrio della coalizione, oppure fare i conti con il suo peso elettorale se il nuovo partito dovesse iniziare a correre davvero.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure