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“Accordo totale”. Milan, finalmente c’è il nuovo allenatore: alla fine hanno scelto lui

Pubblicato: 15/06/2026 13:14

Il campionato di Serie A si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione sulla panchina di una delle sue grandi storiche. Le indiscrezioni delle ultime settimane hanno finalmente trovato una conferma definitiva, delineando lo scenario per la prossima stagione agonistica. I vertici del club milanese hanno sciolto le riserve, completando l’iter burocratico e incassando il via libera decisivo dalla proprietà americana, reduce da un importante evento istituzionale e sportivo oltreoceano. Si chiude così un’era e se ne apre un’altra, con l’obiettivo dichiarato di riportare la squadra ai vertici del calcio nazionale ed europeo dopo un’annata caratterizzata da forti scossoni e cambi di rotta.

L’accordo con Ruben Amorim e i dettagli del contratto

I dettagli emersi nelle ultime ore delineano un quadro economico e progettuale ben definito. Il protagonista assoluto di questo ribaltone è Ruben Amorim, tecnico portoghese che ha sottoscritto un legame formale con la società rossonera fino al 30 giugno 2028. Nel contratto è stata inserita anche una clausola di opzione per un ulteriore prolungamento di dodici mesi a favore del club. Dal punto di vista prettamente finanziario, il nuovo allenatore percepirà un ingaggio base pari a 3,5 milioni di euro netti a stagione. A questa cifra si aggiungerà un corposo pacchetto di bonus legati al raggiungimento di traguardi sportivi cruciali, come il cammino nella prossima Europa League, la qualificazione alla Champions League per l’annata successiva e, non da ultimo, la lotta per la conquista dello Scudetto. Il tecnico lusitano è atteso in Italia a brevissimo per la firma e gli annunci di rito, lasciandosi alle spalle un periodo complesso.

Il sollievo finanziario per il Manchester United

La conclusione positiva di questa trattativa non genera entusiasmo soltanto sulla sponda rossonera del Naviglio, ma produce effetti significativi anche in Premier League. La firma del tecnico con il Milan rappresenta infatti un’ottima notizia per le finanze del Manchester United, club che aveva ingaggiato il mister nel novembre del 2024 prima di sollevarlo dall’incarico lo scorso gennaio. Grazie alla risoluzione definitiva del precedente accordo e alla firma con il nuovo club, la dirigenza inglese riuscirà a risparmiare una cifra considerevole, quantificabile in circa 16 milioni di sterline, che equivalgono a quasi 20 milioni di euro. Per il tecnico si tratta di un riscatto immediato, considerando che la panchina milanista rappresentava un traguardo fortemente desiderato fin dai tempi dei suoi primi passi nel mondo del calcio professionistico.

La parabola calcistica tra campo e panchina

La storia sportiva del nuovo allenatore milanista affonda le radici nel calcio lusitano, dove ha vissuto una intensa esperienza soprattutto con la maglia del Benfica, squadra con cui ha completato la trafila nel settore giovanile per poi imporsi in prima squadra dal 2008 in avanti, interrotta solo da un passaggio al Braga. Un percorso da calciatore condizionato purtroppo da gravi problemi strutturali alle ginocchia, che lo hanno costretto a un ritiro precoce nel 2017 dopo aver collezionato anche quattordici presenze con la nazionale del Portogallo. La transizione nel ruolo di guida tecnica è stata immediata ma non priva di ostacoli, a cominciare dagli esordi con il Casa Pia, dove ha dovuto scontare una pesante squalifica per motivi formali legati alle abilitazioni federali.

I trionfi in patria e l’esperienza in Inghilterra

La vera svolta nella sua nuova veste professionale è arrivata con il ritorno allo Sporting Braga, club con cui ha conquistato una Coppa di Lega nel 2020 superando il Porto in finale. Questo exploit ha convinto lo Sporting Lisbona a investire pesantemente su di lui, pagando una clausola rescissoria che si è rivelata vincente. Alla guida dei biancoverdi di Lisbona ha interrotto un digiuno storico riportando il titolo nazionale dopo diciannove anni e bissando il successo nella stagione 2023/2024, arricchendo la bacheca con un’altra coppa nazionale e una Supercoppa. Nel tardo autunno del 2024 è arrivata la chiamata della Premier League, un’avventura altalenante culminata nella finale di Europa League persa contro il Tottenham e conclusasi anzitempo con l’esonero invernale, un passaggio a vuoto che ora il nuovo tecnico intende cancellare definitivamente dominando la scena nel campionato italiano.

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Ultimo Aggiornamento: 15/06/2026 13:32

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