
Proseguono senza sosta le ricerche di Giulia Boi, la 41enne scomparsa da Selargius lo scorso 22 maggio. La donna si è allontanata dall’abitazione dei genitori nelle prime ore della mattina e da quel momento si sono perse le sue tracce. Familiari, amici e forze dell’ordine continuano a lavorare per individuare qualsiasi elemento utile al suo ritrovamento.
Secondo quanto ricostruito, Giulia Boi sarebbe uscita di casa intorno alle 8 del mattino con l’intenzione di raggiungere il posto di lavoro. Tuttavia, la donna non è mai arrivata in ufficio, facendo scattare l’allarme tra parenti e colleghi. Da allora è stata avviata una complessa attività di ricerca che coinvolge diversi enti e associazioni.
Un’importante segnalazione è arrivata da un automobilista che avrebbe visto la 41enne alla guida della sua auto a Decimoputzu, nei pressi del piazzale della chiesa della Madonna delle Grazie. L’avvistamento rappresenta uno degli ultimi elementi concreti a disposizione degli investigatori impegnati nel caso.

Nel frattempo, le amiche della donna hanno riferito che Giulia Boi stava attraversando un periodo particolarmente delicato dal punto di vista emotivo. Secondo le testimonianze raccolte, la 41enne avrebbe manifestato un forte stato di depressione nelle settimane precedenti alla scomparsa, circostanza che aumenta la preoccupazione dei familiari.
Nonostante l’assenza di sviluppi decisivi, continuano ad arrivare numerose segnalazioni da varie zone della Sardegna. Ogni avvistamento viene attentamente verificato dagli investigatori nella speranza di individuare una pista concreta che possa condurre alla donna.
Nei giorni scorsi i familiari hanno lanciato un nuovo appello attraverso i media e i social network, chiedendo la collaborazione dei cittadini. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica affinché chiunque abbia informazioni possa contattare immediatamente le autorità competenti.
Secondo quanto riferito dai parenti, negli ultimi tempi la 41enne aveva espresso il desiderio di trascorrere momenti di tranquillità in luoghi isolati e immersi nella natura, come Monte Arci e la Valle della Luna. Si tratta di aree che sono state prese in considerazione nell’ambito delle attività di ricerca.
Sul caso è intervenuto anche il presidente di Penelope Sardegna, Gianfranco Piscitelli, che ha sottolineato la necessità di ritrovare al più presto la donna, evidenziando la sua particolare fragilità e il bisogno di un adeguato supporto. Intanto la Prefettura di Cagliari ha attivato il piano provinciale di ricerca delle persone scomparse, mentre la vicenda sarà approfondita anche dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”.
Giulia Boi lavora presso un ente pubblico di Cagliari e avrebbe dovuto riprendere servizio dopo un periodo di ferie. Al momento della scomparsa aveva con sé i documenti personali. La donna è alta circa 1,60 metri, ha corporatura esile, capelli castani e occhi castani. Guida una Suzuki Ignis azzurra targata GW939WH. Chiunque sia in possesso di informazioni utili può contattare il 112 oppure Penelope Italia al numero 345 501 9051. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe rivelarsi decisivo per il suo ritrovamento.


