
Continua il mistero delle due sorelle scomparse da Civitella Alfedena, in Abruzzo. A nove giorni dall’allontanamento delle ragazze, di 16 e 12 anni, dalla casa famiglia che le ospitava, le ricerche proseguono senza sosta ma, al momento, non hanno ancora portato a risultati concreti.
Le attività di ricerca stanno interessando un vasto territorio dell’area altosangrina. Squadre di soccorritori, forze dell’ordine e volontari stanno battendo sentieri, boschi e zone limitrofe nella speranza di individuare qualsiasi traccia utile a rintracciare le due minori.
Nelle ultime ore, però, è emerso un elemento che potrebbe rivelarsi importante per lo sviluppo delle indagini. Durante alcuni accertamenti all’interno della struttura, i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro hanno rinvenuto alcuni pizzini nelle stanze occupate dalle due sorelle prima della scomparsa.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, si tratterebbe di piccoli fogli contenenti annotazioni e messaggi che potrebbero nascondere informazioni rilevanti. Gli investigatori non escludono che quelle scritte possano rappresentare una forma di comunicazione utilizzata dalle ragazze per mantenere contatti con persone esterne alla comunità.
I documenti sono stati immediatamente sequestrati e saranno sottoposti ad approfondite analisi. Gli inquirenti puntano a verificare il contenuto dei messaggi e a comprendere se possano fornire indicazioni utili per ricostruire gli ultimi giorni trascorsi dalle due adolescenti prima della scomparsa.
L’attenzione delle forze dell’ordine si concentra ora sui possibili rapporti che le ragazze avrebbero instaurato nel territorio. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la loro rete di conoscenze per accertare se qualcuno possa aver avuto un ruolo nell’allontanamento dalla casa famiglia.
Tra gli obiettivi dell’inchiesta c’è anche quello di individuare eventuali persone che possano aver fornito supporto logistico o organizzato la fuga. Ogni contatto e ogni movimento delle due sorelle nelle settimane precedenti alla scomparsa vengono attentamente verificati.
Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Gli inquirenti stanno valutando diverse piste investigative, compresa quella di un possibile rapimento, anche se allo stato attuale non emergerebbero elementi che facciano pensare a un movente di natura sessuale.
Per coordinare le attività investigative, nelle scorse ore si è tenuto un vertice presso la Procura della Repubblica di Sulmona. Alla riunione hanno partecipato il procuratore capo, i magistrati incaricati del caso e i rappresentanti delle forze operative impegnate nelle ricerche. L’obiettivo resta uno solo: ritrovare al più presto le due sorelle scomparse e fare piena luce su una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso l’intera comunità.


