Vai al contenuto

Meloni replica a Vannacci sul femminicidio: “Non accettare la libertà di una donna è gravissimo”

Pubblicato: 17/06/2026 18:24

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni prende le distanze dalle posizioni espresse da Roberto Vannacci sul femminicidio e difende con forza la scelta del governo di introdurre nel codice penale il nuovo reato.

Parlando in conferenza stampa al termine del G7, la premier ha spiegato le ragioni che hanno portato l’esecutivo a intervenire sul piano normativo, sottolineando che il nodo centrale non riguarda una diversa considerazione del valore della vita di uomini e donne, ma il movente che spinge a commettere il delitto.

«Il problema è la motivazione»

«Riguardo al femminicidio io quello che penso l’ho dimostrato con una legge che questo governo ha fatto per introdurre il reato di femminicidio», ha dichiarato Meloni.

«Il tema del reato di femminicidio non è se gli uomini o le donne abbiano un valore diverso quando vengono uccisi. Il tema, esattamente come accade per qualsiasi aggravante, è la motivazione che ti muove. In quel caso la motivazione è non accettare la libertà di una donna e non si può chiedere a una donna come me di non considerarlo gravissimo».

Il riferimento al fondamentalismo islamico

La presidente del Consiglio ha poi collegato il tema della violenza contro le donne ad altre battaglie portate avanti dal centrodestra.

«Tante battaglie che noi abbiamo fatto anche su altri fronti, cose sulle quali dovremmo essere in teoria d’accordo anche con l’onorevole Vannacci, come alcune degenerazioni legate al fondamentalismo islamico nelle nostre società e il non voler accettare la libertà delle donne, le abbiamo combattute esattamente per la stessa motivazione».

Meloni ha quindi posto una domanda retorica: «Perché il tema della libertà di una donna in alcuni casi funziona e in altri casi no?».

«Sono contenta che questo reato esista»

La premier ha concluso ribadendo la propria convinzione sulla bontà della riforma approvata dal governo.

«Questo è il motivo per cui l’abbiamo fatto. Quello che penso lo rivendico. Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma sono contenta che oggi questo reato faccia parte del nostro ordinamento».

Le dichiarazioni arrivano dopo le polemiche suscitate dalle affermazioni di Roberto Vannacci, che nei giorni scorsi aveva espresso dubbi sull’opportunità di introdurre una fattispecie autonoma di femminicidio, alimentando un acceso dibattito politico e culturale sul tema della violenza di genere.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 17/06/2026 18:25

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure