Vai al contenuto

Incendio a Santo Domingo, lì anche la famosa: il fratello campione italiano di serie A

Pubblicato: 20/06/2026 13:04

Un inferno di fuoco ha improvvisamente devastato il Viva Dominicus Beach di Bayahibe, uno dei resort più noti e frequentati della Repubblica Dominicana. Tra le persone coinvolte nel rogo, ma fortunatamente scampata alla tragedia, c’è Sara Calabria, 27 anni, originaria di Adro nel Bresciano e sorella dell’ex capitano del Milan Davide Calabria. La giovane, che si era trasferita a Santo Domingo e lavorava proprio all’interno della struttura turistica, ha affidato ai social il racconto dei drammatici momenti dell’evacuazione, lanciando un appello accorato basato sui comportamenti potenzialmente letali visti durante l’emergenza.

La ragazza ha spiegato come la priorità assoluta debba sempre essere l’incolumità personale, criticando la reazione istintiva di molti ospiti: “Purtroppo ho visto persone che tornavano in camera a prendere le valigie, o chi mi chiedeva se poteva farlo. Non rischiate tutto per niente. A volte sottovalutiamo il pericolo, ma sono momenti in cui bisogna prestare attenzione e ascoltare chi ci dà indicazioni”. Nonostante la drammaticità della situazione, la ventisettenne e il resto del personale si sono messi subito a disposizione per far defluire i turisti in totale sicurezza.

Il dolore per la devastazione e il tragico bilancio

Il bilancio finale dell’incendio purtroppo registra una vittima: una turista italiana che ha perso la vita a causa di una grave crisi respiratoria accusata proprio durante le concitate fasi di evacuazione. Le immagini del resort distrutto hanno colpito profondamente i dipendenti che in quel luogo vedevano una quotidianità felice. “Sono tristissima di vedere così quello che nell’ultimo anno è stato il mio posto di lavoro, ma anche una seconda casa. Mi fa male pure vedere il mio bellissimo ufficio ridotto in cenere. Però ragazzi, ricordatevi sempre che nulla vale più delle vostre vite. Nessun oggetto, nessuna cosa materiale”, ha confidato con amarezza Sara Calabria.

Mentre le autorità locali proseguono gli accertamenti tecnici per individuare le precise cause che hanno scatenato le fiamme, la giovane bresciana ha voluto ribadire l’assoluta inutilità dell’attaccamento ai beni materiali quando si rischia la pelle: “Nemmeno i soldi che si saranno bruciati in camera. Capisco che è un problema per i documenti, ma pure a quello si trova una soluzione. Alla vostra vita no, è una”. Nello stringersi intorno ai colleghi e nel rassicurare le persone care a casa, la dipendente ha concluso il suo messaggio ringraziando per l’affetto ricevuto: “Grazie a tutti per la preoccupazione. Continuiamo a dare assistenza”.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure