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Figc, Giovanni Malagò è il nuovo presidente: “Da solo non posso fare niente, con voi tutto”

Pubblicato: 22/06/2026 15:32

L’Assemblea elettiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha sancito una svolta storica per la governance dello sport più amato e seguito nel nostro Paese. Giovanni Malagò è ufficialmente il nuovo presidente della Figc, un passaggio di testimone che segna l’inizio di una nuova era per il calcio italiano. L’ex numero uno del Coni, figura di grandissima esperienza istituzionale e profondo conoscitore delle dinamiche sportive nazionali e internazionali, ha ottenuto un consenso straordinariamente ampio e netto, confermando la volontà del movimento di affidarsi a una guida solida e autorevole per affrontare le sfide del futuro.

Un voto plebiscitario per il cambiamento

I numeri emersi dalle urne dell’Assemblea non lasciano spazio a dubbi e fotografano una vittoria schiacciante. Giovanni Malagò ha letteralmente sbaragliato la concorrenza raccogliendo 343.084 voti, che equivalgono al 68,58% delle preferenze totali. Questo dato evidenzia come la stragrande maggioranza dei delegati abbia voluto convergere in modo compatto sul suo nome, riconoscendogli le capacità manageriali necessarie per risanare e rilanciare l’intero sistema calcistico. Lo sfidante Giancarlo Abete, volto storico e di lungo corso della federazione, si è invece fermato a 145.936 voti, pari al 29,17% dei consensi. Una distanza siderale che certifica il desiderio di un netto cambio di passo rispetto al passato. A completare il quadro delle votazioni si registrano le schede bianche, che hanno inciso per il 2,25% con un totale di 11.272 preferenze espresse.

Le prime parole del nuovo presidente

Subito dopo la proclamazione ufficiale che ha sancito l’esito delle urne, il neo eletto presidente ha voluto condividere le sue prime impressioni, visibilmente toccato dal verdetto. Giovanni Malagò ha sottolineato come sia veramente molto profondo ed emozionante il senso di responsabilità che avverte nel momento in cui si appresta a guidare la federazione sportiva più importante d’Italia. Il suo discorso non è stato un semplice ringraziamento formale, ma un vero e proprio manifesto programmatico improntato alla massima condivisione e al lavoro di squadra. Il presidente ha infatti chiarito che da solo non posso fare niente con voi possiamo fare tutto, lanciando un messaggio chiaro a tutte le componenti del mondo del pallone, dai club professionistici alle leghe minori, fino ai settori giovanili. Il suo intervento si è poi concluso con un sincero ringraziamento rivolto a tutti coloro che hanno creduto nel suo progetto.

Le sfide future del calcio italiano

Il compito che attende Giovanni Malagò si preannuncia tanto affascinante quanto complesso. Il calcio italiano si trova da tempo a fare i conti con riforme strutturali non più rimandabili, che spaziano dalla modernizzazione degli stadi alla sostenibilità economica dei club, fino al rilancio dei vivai nazionali. La grandissima esperienza accumulata da Malagò durante gli anni passati al vertice del Coni rappresenterà una risorsa fondamentale per dialogare con le istituzioni politiche e con i vertici del calcio internazionale. La comunità sportiva si aspetta ora che le dichiarazioni d’intenti si traducano rapidamente in azioni concrete, capaci di restituire competitività e credibilità a un sistema che ha un disperato bisogno di stabilità, trasparenza e lungimiranza strategica.

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