
Profondo cordoglio a Grosseto per la scomparsa di Valentina Larici, insegnante di scuola primaria morta nella mattinata di giovedì 25 giugno all’età di 45 anni dopo una lunga malattia. Lascia il marito Leonardo Borghi e un figlio di appena tre anni.
«Le mie gioie le ho avute, mi dispiace solo che mio figlio cresca senza la madre». Sono queste le parole che la donna avrebbe affidato ai suoi cari, insieme alle indicazioni e ai valori che avrebbe voluto trasmettere al bambino.
Nata in Sardegna ma cresciuta a Grosseto, Valentina Larici si era diplomata nel 2000 all’istituto socio-psicopedagogico Rosmini. Lo scorso anno aveva celebrato con le compagne di classe il venticinquesimo anniversario della maturità. Dopo la laurea aveva lavorato per un periodo alla Biblioteca Chelliana, lasciando un ricordo particolarmente positivo tra colleghi e utenti.
La sua grande passione era però l’insegnamento. Per otto anni aveva svolto la professione di maestra nella scuola primaria di Sassofortino, distinguendosi per dedizione e attenzione verso gli alunni.
La malattia si era manifestata per la prima volta nel 2024. Nel corso degli ultimi due anni era stata sottoposta a due interventi chirurgici, seguiti purtroppo da altrettante recidive. Lo scorso novembre, consapevole dell’aggravarsi delle sue condizioni, aveva deciso di sposare il compagno Leonardo Borghi con una cerimonia civile.
Due giorni fa era stata ricoverata nel reparto di cure palliative. «Dedita al bene di nostro figlio e alla scuola, era una persona riservata, semplice e solare», ha ricordato il marito.
La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Rocchi. I funerali saranno celebrati sabato alle 9.30 nella chiesa di Madre Teresa di Calcutta. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte a opere di beneficenza.


